Weekend nella romantica Budapest

Tra le molte offerte che girano nel web ogni tanto appare quella della capitale dell’Ungheria, Budapest, ex città del blocco sovietico, diventata meta appetibile grazie a molti collegamenti aerei e prezzi concorrenziali.
Dopo un breve giro di messaggi ho già la conferma di 4 persone, quindi procedo subito alla prenotazione dei voli, ovviamente con Ryanair, divenuta ormai la mia compagnia di riferimento per quanto riguarda i voli, sia per la vicinanza dell’aeroporto di Treviso, sia per le offerte che spesso si trovano sul sito.
Comprati i voli mi metto alla ricerca di un appartamento per stare tutti insieme: cercando su Booking e Airbnb si trovano varie soluzioni, Budapest non è cara.  La scelta cade su un appartamento in pieno quartiere ebraico, nel centro città, con un prezzo decisamente allettante e con recensioni ottime. Personalmente preferisco Booking per prenotare gli hotel o gli appartamenti, niente contro il suo concorrente, ma ognuno di noi ha le sue idee e segue gli strani meccanismi della sua testa!
Terminata la parte amministrativa-burocratica non mi resta che preparare il nostro weekend, con l’itinerario da fare, i collegamenti all’arrivo e alla partenza, e last but not least, i locali dove andare a mangiare!
In questo mi aiuta molto Michela, una ragazza italiana che vive a Budapest, conosciuta sui social, e conosciuta personalmente nel nostro primo viaggio a Budapest, una ragazza disponibile e gentilissima, che gestisce appartamenti nella capitale ungherese, e che si è affezionata a noi sin dal primo incontro.
Organizziamo il transfer dall’aeroporto ad una cifra molto onesta e decidiamo insieme dove andare a cena nelle nostre due serate ungheresi.
Non ci resta altro che partire!
In un venerdì non freddissimo saliamo sull’aereo e atterriamo a Budapest in perfetto orario, l’autista che ci attende ci fa sentire quasi dei Vip col mio nome in bella vista su un foglio preparato ad hoc!
In 30 minuti siamo davanti al palazzo che ci ospita, in pieno centro: la ragazza che gestisce l’appartamento ci sta aspettando, dopo un check in veloce ed il pagamento, prendiamo possesso del nostro gioiellino e Budapest diventa realtà.
Ci aspetta una buona Palinka (bevanda alcolica tipica) e la cena al Koleves, ristorante ungherese.

Koleves

Dopo aver saziato lo stomaco andiamo allo Szimpla Kert, uno dei locali più caratteristici della città, ed anche uno dei più stravaganti, un moderno paese delle meraviglie.
Questo locale si basa sull’idea dei bar tra le rovine, Budapest ne è la città fondatrice, ed entrare in questo luogo, creato all’interno di una fabbrica abbandonata, ti proietta in un universo parallelo: puoi sederti in una vasca da bagno, su sedie e tavoli di sconosciuta provenienza, all’interno ci sono bagni nascosti in posti disparati, ogni tipo di luce e oggetti di qualsiasi tipo rendono il Szimpla un posto veramente affascinante e unico nel suo genere!

La prima giornata finisce con tanto divertimento e tanta stanchezza, il giorno successivo ci aspetta un programmino niente male, quindi tutti a nanna.
Sabato mattina sveglia presto: le donne si preparano, fortunatamente in due bagni, colazione abbondante e si parte per il nostro tour.
Con un biglietto cumulativo per gruppi di massimo  5 persone, valido per 24 ore, possiamo attraversare la città in lungo e in largo a nostro piacimento, usando tutti i mezzi pubblici, con un costo quasi irrisorio.
Partendo da Pest, la città è divisa in due parti ben distinte dal Danubio, cominciamo vedendo la Grande Sinagoga di Budapest, la più grande d’Europa, e poi ci spostiamo verso piazza della Libertà, circondata da magnifici palazzi tra cui quello della Banca Nazionale e dell’ambasciata degli Stati Uniti. Una della piazze più imponenti della città, con l’obelisco che ricorda i soldati russi caduti nell’assedio del 1945,  che sembra essere l’unico monumento sovietico rimasto in città dopo la svolta politica dell’Ungheria.
A poca distanza andiamo ad ammirare il Parlamento, edificio maestoso e bellissimo, presente in moltissime foto riguardanti Budapest: si affaccia sul Danubio e di sera rende magica l’atmosfera di questa città con le sue luci e la sua forma.
Continuiamo a passeggiare sulle rive del magico fiume fino ad arrivare al famoso e altrettanto commovente monumento delle Scarpe presso il Danubio, che ricorda il terrore del partito nazista ungherese, con l’uccisione di centinaia di ebrei nel fiume.

monumento delle scarpe presso il Danubio

Dopo un attimo di raccoglimento e preghiera prendiamo il caratteristico tram numero 2, di colore giallo, che ci fa riposare ed allo stesso tempo ci fa vedere le sponde del Danubio e Buda dall’altra parte. Arriviamo al capolinea e torniamo in centro, ammirando i meravigliosi ponti della città che collegano le due parti in cui è divisa, ne attraversiamo uno a piedi (il ponte delle Catene)  come d’obbligo, e dopo aver pranzato con uno squisito Langos al mercato coperto (non potete capire la sua bontà se non lo assaggiate!), accontento le donzelle portandole nella blasonata via dello shopping, Vaci Utca.
Una passeggiata piena di insidie, per il tempo che si può “perdere”, ma che ci porta al nostro prossimo appuntamento con la bellezza… Buda!
La parte alta della città, ed anche la più antica, personalmente mi piace moltissimo, si respira un’aria diversa e,  rispetto a Pest,  sembra di essere in un’altra città.
 Affascinante, romantica, la considero la vera anima di Budapest. Passeggiamo lungo il quartiere del Castello, ammiriamo la chiesa di Mattia, il Bastione dei Pescatori, il Palazzo Reale, la chiesa di Maria Maddalena.

Ponte della Libertà

Estasiati da tanta bellezza e sfiniti dai kilometri percorsi, prendiamo l’autobus che ci riporta vicino all’appartamento, ci riposiamo un po’ e siamo pronti per la nostra serata!
La scelta della cena cade su una catena di ristoranti all you can eat ungheresi, il Trofea Grill, dove pasteggiamo a champagne mangiando di tutto e di più insieme alla nostra amica italo-ungherese. E il dopo cena non è da meno, passeggiando per la movida di Pest ci ritroviamo alla Bodeguita del Medio, localino di musica latina, che prende il nome dal più famoso omonimo de L’Avana, ma che ci lascia ugualmente un’aria di festa e divertimento.
La vacanza è quasi terminata, si va a dormire stanchi, ma felici, un weekend intenso e pieno, una compagnia fantastica, molte risate, un impegno a ripetere al più presto l’esperienza e la consapevolezza che un viaggio nella capitale ungherese, tra le più belle ed economiche d’Europa, vale sempre la pena farlo!
Pier Angelo Pellegrin
Ciao,sono Pier Angelo,padre di due figli meravigliosi,lavoro per il Ministero dell'Interno e sono un appassionato di viaggi,di libri,di cinema e di sport.
Cerco di vivere la vita ogni giorno al massimo ringraziando sempre chi mi ha dato una seconda possibilità!
By | 2018-01-31T15:41:28+00:00 gennaio 31st, 2018|Racconti di Viaggio, VIAGGI|0 Comments

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