Willy Ronis, il fotografo della casualità felice

C’è ancora un po’ di tempo per visitare una bella mostra di fotografia a Venezia, e le prossime vacanze di Natale possono diventare un’ottima occasione per vederla.

Si tratta della mostra delle fotografie di Willy Ronis che fino al 6 gennaio sarà alla Casa dei Tre Oci, un posto diventato da alcuni anni di riferimento per gli amanti della fotografia e che, grazie alla sua posizione privilegiata sull’isola della Giudecca, proprio di fronte al bacino di San Marco, sa regalare delle viste di Venezia che sono un vero balsamo per gli occhi e per il cuore!

La mostra di Willy Ronis è una retrospettiva che abbraccia quasi un intero secolo d’immagini del grande fotografo. La carriera di Willy Ronis è quanto di meglio si potrebbe augurare a un fotografo: morto a quasi cent’anni egli ha scattato foto dalla giovinezza fino alla sua fine.

Willy Ronis è sicuramente un fotografo di altri tempi, di quei tempi che hanno fatto storia nella fotografia. Inizia a fotografare negli anni ’30, in una Francia pre-bellica che alterna atmosfere di pastorale serenità ai primi intensi conflitti sociali.

Ronis, definito il fotografo della “casualità felice”, ritrae la vita di tutti i giorni e sa bene quanto alto sia il valore di ogni istante, irripetibile e necessario. Il suo è uno sguardo profondo e rispettoso, delicato, sia quando racconta momenti quotidiani, come un salto su una pozzanghera o un bambino che corre felice con una baguette sotto braccio, sia quando la sua fotografia si carica di significato e d’impegno sociale, come nella serie degli scioperi alla Citroen o degli operai al lavoro in fabbrica. Uno sguardo umano e umanista, proprio come il movimento fotografico a cui egli appartenne.

Willy Ronis, Le Petit Parisien, Paris, 1952. Ministére de la Culture/Médiathéque de l’architecture et du patrimoine/Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

Willy Ronis, Place Vendôme, Paris, 1947. Ministére de la Culture/Médiathéque de l’architecture et du patrimoine/Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

Willy Ronis, Usine Lorraine-Escaut, Sedan, 1959. Ministére de la Culture/Médiathéque de l’architecture et du patrimoine/Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

Nella mostra, accanto ad alcuni scatti sono riportati i commenti del fotografo. Attraverso di essi, e attraverso i racconti di chi l’ha conosciuto, si capisce quanto calzante sia definire Willy Ronis come fotografo dell’attesa. La capacità di individuare la possibile situazione e di attenderla è all’origine di alcune delle sue immagini più belle e significative.

Parigino, Ronis fotografa prevalentemente nella sua città, che racconta con amore attraverso le immagini dei suoi quartieri, raccolte nel corso di vari decenni. Egli fotografa molto anche in Francia, in particolare nel sud dove andò durante la guerra, per sfuggire alle persecuzioni essendo egli ebreo. Pur rimanendo fortemente legato al suo paese, Willy Ronis viaggiò però molto nella sua vita e in mostra sono presenti anche alcune immagini, inedite e bellissime, che egli scattò a Venezia.

Willy Ronis, Fondamente Nuove, Venise, 1959. Ministére de la Culture/Médiathéque de l’architecture et du patrimoine/Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

Willy Ronis, Fondamente Nuove, Venise, 1959. Ministére de la Culture/Médiathéque de l’architecture et du patrimoine/Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fotografia di Ronis è scevra da quegli aspetti concettuali che sempre più spesso caratterizzano la fotografia contemporanea. Si tratta di una fotografia di altri tempi, autentica, verrebbe da dire solida e concreta.

Una fotografia che sa raccontare e che sicuramente è in grado di emozionare ancora, anche a distanza di molti anni.

Rita Rossi
Appassionata di arte, fotografia, cinema e scrittura, forse per compensare l'anima da ingegnere.
Faccio parte dell'associazione fotografica Frequenze Visive, per la quale mi piace scrivere di fotografia e di tutti gli eventi ad essa correlati.
By | 2018-12-14T08:30:10+02:00 Dicembre 14th, 2018|Arte, Eventi Venezia, Fotografia, Territorio|0 Comments

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