Adas: le tecnologie al servizio dell’Uomo.

Il continuo progresso tecnologico ha visto negli ultimi anni le moderne automobili diventare veri e propri laboratori viaggianti dotati di sistemi elettronici di assistenza alla guida sviluppati per tutelare al massimo l’incolumità di guidatore e passeggero. Questi ausili elettronici vengono indicati con l’acronimo ADAS, cioè Advanced Driver Assistance Systems, e con questa sigla si identificano tutti i dispositivi presenti sull’auto per incrementare il comfort di guida e i livelli di sicurezza.

Ecco perché la Commissione Ue (Regolamento UE 661/2009/CE del 13/07/2009) si sta affrettando ad approvare un elenco di misure che prevedano l’obbligo, per le auto nuove, di adottare di serie, entro la scadenza del 2021, una lunga lista di dispositivi di sicurezza attiva. Dal momento che esistono, e che (come dimostrano le statistiche) contribuiscono a salvare la vita a migliaia di persone.

Ma gli obiettivi sono ancora più ambiziosi: sul lungo periodo, il progetto Zero Impact dell’Unione fissa per il 2050 il traguardo di una mortalità prossima allo zero.  Per facilitarvi, di seguito elenchiamo alcuni tra i più importanti dispositivi di sicurezza ai quali la Commissione ha assegnato un ruolo primario. Vediamoli. BAS: Brake Assistant System

E’ un dispositivo presente in alcune automobili che ha lo scopo di generare la massima potenza frenante disponibile, qualora la pressione esercitata sul pedale del freno non dovesse risultare sufficiente. Il BAS innalza istantaneamente la pressione fino al valore massimo possibile, mantenendo tale valore anche in caso di diminuzione della forza sul pedale da parte del guidatore. Ciò permette di rientrare nel campo d’azione dell’ABS, lasciando a quest’ultimo il compito di evitare il bloccaggio delle ruote.

SHIFT: Indicatori di cambio marcia (art. 11 del regolamento) I veicoli appartenenti alla categoria M 1 la cui massa di riferimento non supera i 2 610 kg e i veicoli la cui omologazione è estesa a norma dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007, se muniti di cambio manuale, sono dotati di indicatori di cambio di marcia conformemente ai requisiti del presente regolamento e delle relative misure di attuazione; LCA: Lane Change Assist – Assistente al cambio di corsia

Solitamente si trova insieme ai sistemi ACC più avanzati ed è in grado di far cambiare corsia autonomamente all’auto per effettuare un sorpasso. Il conducente deve solo azionare l’indicazione di direzione. ACC: Adaptive Cruise Control – Mantenimento della velocità di crociera e  della distanza

I sistemi ACC utilizzano il sensore radar per il mantenimento della velocità, una telecamera nel parabrezza e le indicazioni sull’itinerario fornite dal sistema di navigazione. In questo modo il cruise control mantiene la velocità impostata dal guidatore e la regola in base a quella dell’auto che precede, accelerando o rallentando se necessario (foto sopra). I sistemi più avanzati utilizzano le informazioni relative al percorso fornite dal navigatore, riconoscono la posizione dell’auto e regolano la velocità in prossimità di curve, incroci e rotonde. Può anche interagire con il Traffic Sign Recognition per adeguare l’andatura ai limiti di velocità che variano. TSR: Traffic Sign Recognition – Riconoscimento dei segnali stradali

Attraverso le informazioni provenienti dalla telecamera anteriore è in grado di riportare sul cruscotto il limite di velocità in vigore nel tratto di strada percorsa. Il cartello del limite viene riportato sullo schermo del cruscotto o del navigatore. EDA: Emergency Driver Assistant – Assistente di emergenza per il
            guidatore

Funziona attraverso l’unione di quattro sistemi di assistenza alla guida. Se i sensori rilevano che il guidatore è in stato d’incoscienza, perché per un tempo determinato il guidatore non ha utilizzato né l’acceleratore, né i freni, né lo sterzo, il sistema avvia delle contromosse coordinate. Per prima cosa, il guidatore è oggetto di sollecitazioni tramite avvisi acustici, visivi e fisici (colpo di freno). Se non reagisce, si attiva la procedura di arresto d’emergenza: si attivano le quattro frecce d’emergenza e l’ACC facilita la frenata automatica e contribuendo a evitare che l’automobile tamponi i veicoli che precedono. Anche in strade con più corsie il sistema sterza in modo controllato fino alla corsia più a destra fino ad arrestare l’auto, chiamando al contempo i soccorsi. DAS: Driving Attention Assist – Monitoraggio dell’attenzione del
             conducente

Sono i sistemi che monitorano il livello di attenzione del guidatore, per evitare principalmente i colpi di sonno. Alcuni verificano lo stile di guida, altri controllano lo sguardo o la posizione della testa e in caso di pericolo producono un allarme sonoro, spesso accompagnato dal simbolo della tazzina di caffè e dall’invito a fare una pausa.  AEB: Autonomous Emergency Braking – Frenata automatica di emergenza

Un sistema di telecamere video e infrarossi (che funzionano in notturna) rileva quando il veicolo si sta avvicinando troppo a quello che precede: oltre i 30 km/orari, avvisa il guidatore, e anche a velocità inferiori, fornisce maggiore forza alla frenata se questi aziona il pedale del freno, oppure attua una frenata di emergenza con la massima potenza per evitare la collisione. In un futuro prossimo, la frenata assistita si abbinerà anche al riconoscimento di ciclisti e pedoni, che già esiste in commercio su alcuni modelli di auto.

Ci sono diversi sistemi, dai più semplici basati su una telecamera ai più complessi che utilizzano anche il radar. Tutti reagiscono almeno a velocità fino a 30 km/h – in questo caso vengono definiti come City Brake System – evitando le collisioni nel traffico a bassa velocità. Il riconoscimento dei pedoni o addirittura delle biciclette sono funzionalità dei sistemi più avanzati, allo stesso modo del funzionamento a velocità più elevate per cui è necessario il radar. Alcuni sistemi sono anche in grado di agire sul volante per evitare, se possibile, il tamponamento, ma è importante ricordare che più sale la velocità più diminuiscono le possibilità di riuscirci. BSM: Blind Spot Monitor – Monitoraggio dell’angolo cieco

Monitora il cosiddetto angolo cieco, quella zona in cui un veicolo che ci sta superando non entra ancora nell’area di visione dello specchietto ed è anche nascosto dal montante posteriore dell’auto. I sensori radar installati al posteriore controllano la zona dietro e accanto all’auto rilevando la presenza di un’altra auto. Il sistema avvisa il guidatore del pericolo potenziale attivando un indicatore a Led nel retrovisore del lato corrispondente. Se il guidatore attiva la freccia nonostante l’avviso, il Led comincia a lampeggiare con intensità maggiore per richiamare l’attenzione di chi è al volante sul potenziale pericolo. Alcuni sistemi agiscono anche sul volante. ALC: Adaptive Light Control – Controllo attivo delle luci

In questa categoria rientrano una serie di sistemi, che vanno dall’attivazione automatica dei fari anabbaglianti con il sensore crepuscolare alla gestione automatica dei fari abbaglianti. I sistemi più avanzati, supportati dai fari full Led “a matrice”, sono in grado di modificare il fascio luminoso spegnendo le zone corrispondenti al veicolo che precede o a quelli che arrivano dal senso di marcia opposto, per non abbagliarli, ma mantenendo accese tutte le altre; APS: Automatic Parking System

In questa categoria rientrano tutti quei sistemi che sono in grado di riconoscere gli spazi di parcheggio, indicarli al guidatore ed effettuare le manovre agendo sullo sterzo e lasciando a chi è al volante solo il compito di accelerare e frenare. I sistemi più avanzati hanno bisogno di soli 80 cm di spazio oltre la lunghezza dell’auto per parcheggiare in longitudinale, possono frenare automaticamente in caso di emergenza e utilizzano una dozzina di sensori a ultrasuoni dislocati lungo tutto il perimetro dell’auto.

Christian Fabris
Diritto in strada LIFESTYLE
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