Amore in scarpe da tennis.

amore in scarpe da tennis

Ciao a tutti amici lettori.
Vi scrivo stavolta da Baveno, una splendida località sul Lago Maggiore, subito dopo Stresa. Capita che un pomeriggio scendiamo alla spiaggetta di Villa Fedora e  che ci imbattiamo in un chioschetto tipico dove gli avventori, che si conoscano o meno, si fermano tutti a salutarsi, bere un aperitivo insieme, raccontarsi.
C’eravamo anche noi martedì scorso, c’erano anche dei padovani, dei marchigiani e dei toscani e anche francesi, israeliani, tedeschi, svizzeri e moltissimi finlandesi.

E capita che vediamo una ragazza con una piccola creaturina in braccio, dei bei fiori lilla tra i capelli, un semplice vestito di toulle bianco con un nastro lilla. Una sposa. Una semplicissima e bellissima sposa, una mamma e una compagna di vita. Anche lui era vestito semplicemente: camicia bianca e pantaloncini corti azzurri, tendenti al lilla.
Una particolarità? Entrambi in scarpe da tennis, rigorosamente lilla, con dei ricami: “just married” da un lato e “husband” (per lui), “wife” (per lei) dall’altro.

“Ce le ha ricamate la zia”, mi dice la sposa che mi vede incuriosito. E io, che tutto sono tranne che timido, mi avvicino, faccio loro gli auguri e chiedo di fare delle foto.
Rossana e Maurizio (nomi di fantasia), accettano immediatamente e mi raccontano che il loro matrimonio lo hanno visto così, coi loro pochissimi invitati al chioschetto della spiaggia di Villa Fedora, tutti in pantaloncini corti e maglietta estiva, come fossero tutti a una cena estiva tra amici e parenti. Nulla di più.
Quello che contava c’era tutto. C’erano loro due, c’era la loro piccola, c’erano le loro famiglie e amici. E le scarpe da tennis. Soprattutto c’era l’amore, quello col quale si affrontano tutte le avversità della vita e quello col quale si assaporano tutti gli obiettivi raggiunti, insieme, con le scarpe da tennis lilla, ricamate dalla zia.

 

Noi per festeggiarli ci siamo fermati al chioschetto e abbiamo sorseggiato in compagnia un “Virgin Mojito” rigorosamente senza alcool (ahimè non sono perfetto…sono astemio) e naturalmente ci siamo uniti al coro di auguri di parenti, amici e avventori del chiosco.

Ah, si, auguri anche da tutti noi di Memagazine.

 

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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