Cagliari: coniugi uccisi in un delitto agghiacciante, il mistero del nitrito di sodio

Il dramma dei coniugi uccisi a Cagliari ha scosso profondamente la comunità locale e ha sollevato interrogativi inquietanti sulle dinamiche familiari e le motivazioni dietro a un omicidio così atroce. Il 5 dicembre 2022, i corpi di Luigi Gulisano, 79 anni, e di sua moglie Marisa Dessì, 82 anni, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di via Ghibli. Quella che sembrava inizialmente una tragedia familiare si è trasformata rapidamente in un caso di omicidio, portando all’arresto del loro figlio Claudio Gulisano, 44 anni, accusato di essere il responsabile di questo terribile delitto.

le indagini e le scoperte inquietanti

Le indagini condotte dai Carabinieri del Ris hanno rivelato dettagli cruciali sulla dinamica della morte dei coniugi. Secondo le ultime ipotesi, Luigi e Marisa sarebbero stati soffocati con dei cuscini, un metodo che evidenzia una premeditazione. Gli esami sui corpi hanno confermato che il decesso è avvenuto il 4 dicembre, poco dopo la colazione, come suggerito dall’assenza di residui gastrici del pranzo. Inoltre, i tabulati telefonici hanno mostrato che non ci sono state risposte alle chiamate quel giorno, alimentando il mistero su quanto accaduto nelle ore precedenti alla scoperta dei corpi.

l’uso del nitrito di sodio

Un altro aspetto inquietante della vicenda è l’uso del nitrito di sodio, una sostanza chimica comunemente usata come conservante alimentare, ma che in elevate concentrazioni può risultare tossica. Gli investigatori ipotizzano che Claudio Gulisano abbia utilizzato il nitrito non per avvelenare i genitori, ma per depistare le indagini, creando una falsa pista che potesse far pensare a un’intossicazione. Questo tentativo di depistaggio potrebbe essere stato concepito per distogliere l’attenzione dalle reali motivazioni dietro al gesto estremo del figlio.

motivazioni e contesto familiare

Le difficoltà economiche di Claudio, legate al fallimento di un market che il padre gli aveva affidato, potrebbero aver alimentato il desiderio di ereditare le proprietà dei genitori. Questo è un tema ricorrente nei casi di omicidi familiari, dove le motivazioni economiche si intrecciano con dinamiche personali complesse. Gli investigatori sono convinti che il 44enne avesse pianificato il crimine con l’intenzione di ottenere un vantaggio economico, un pensiero che si è tragicamente tradotto in un atto di violenza.

Il 2 gennaio 2023, la giudice per le indagini preliminari, Ermengarda Ferrarese, ha convalidato il fermo di Claudio Gulisano, accogliendo la richiesta della sostituta procuratrice Rossana Allieri di disporre la custodia cautelare in carcere. La decisione è stata influenzata non solo dai gravi indizi raccolti, ma anche dal timore di fuga, visto che Claudio è sposato con una donna ucraina.

Le prove raccolte dagli investigatori, tra cui un filmato che lo ritrarrebbe in un luogo diverso rispetto a quello indicato nel suo alibi, stanno fornendo un quadro sempre più chiaro sulla sua possibile responsabilità in questo duplice omicidio.

La comunità cagliaritana è rimasta sconvolta da questo tragico evento, che ha colpito una famiglia apparentemente normale. Le indagini continuano, e si attendono ulteriori sviluppi che potrebbero chiarire le circostanze di un caso che ha scosso l’intera nazione. La famiglia Gulisano, ora distrutta, rimane al centro di un’indagine complessa, mentre la società si interroga su come una tragedia simile possa essersi verificata all’interno di un nucleo familiare.

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Federico Luporini