CARNEVALE: è tempo di frittelle e galani. Eccone le origini (e le ricette).

Ciao a tutti voi, carissimi lettori di MeMagazine. Manca poco al week end, soprattutto a domenica, giorno dove la famiglia, di solito, si ritrova tutta a tavola assieme. Come sapete siamo già in Carnevale ed è per questo che ho deciso di proporvi questo articolo, forse per nostalgia di quando da bambino sentivo i profumi di frittelle e galani in giro per casa ma anche per le strade, forse perché, ogni tanto, si ha proprio la voglia di tradizione, di famiglia, di casa.

Allora mi rivolgo alle mie lettrici (ma anche lettori volonterosi): che ne dite, frittelle e galani per la famiglia questo fine settimana? Vediamo un po’ che origine hanno.

Durante la Repubblica di Venezia, le frittelle venivano prodotte esclusivamente dai fritoleri: nel XVII secolo, i fritoleri si unirono in un’associazione che garantiva a chi ne faceva parte la successione per i propri figli e l’esclusività per la produzione in una determinata area. La corporazione rimase attiva fino alla caduta della Repubblica di Venezia, ma l’arte dei fritoleriscomparve da Venezia solo alla fine dell’Ottocento… Si narra che i fritoleri fossero soliti impastare le frittelle, fatte con uova, farina, zucchero, uvetta e pinoli, su grandi tavoli di legno per poi friggerle in enormi padelle con olio, grasso di maiale o burro. Una volta pronte, le frittelle venivano cosparse di zucchero e sistemate su grandi piatti con, a fianco, gli ingredienti usati allo scopo di sottolinearne la genuinità. La ricetta delle frittelle di Carnevale è conosciuta, con diverse varianti, in molte regioni d’Italia.

Fritelle e Galani (o Crostoli), nati proprio a Venezia, sono ormai famosi in tutto il mondo: frittelle dolci, galani e castagnole sono le ricette tipiche del Carnevale, apprezzate molto dai turisti e dagli stessi veneziani. Nel periodo dei festeggiamenti, Venezia è invasa dal profumo delle frittelle e dei dolci di Carnevale, un’atmosfera dolce ed inebriante che conquista anche i palati più esigenti e raffinati. L’invitante aroma dei diversi dolci di Carnevale veneziani e le vetrine zeppe di galani e frittelle rendono impossibile non cadere in tentazione… Un piccolo assaggio e non potrete più fare a meno dei deliziosi dolci tipici di Carnevale!

L’origine delle ricette del Carnevale di Venezia è antichissima e le numerose varianti presenti al giorno d’oggi rappresentano un’affascinante testimonianza delle diverse tradizioni che hanno seguito nei secoli le ricette originali di Carnevale. La ricetta di Carnevale che offre il maggior numero di varianti è la frittella: frittelle fritte, frittelle al forno, frittelle alla crema, frittelle allo zabaione, con o senza uvetta… ma le originali frittelle di Venezia sono prive di aggiunte superflue che ne altererebbero l’originale sapore: le frittelle veneziane sono soffici, delicate e, come si dice per le ciliegie, una tira l’altra.

Tra i dolci di Carnevale, i cenci (crostoli o galani) sono i più semplici da realizzare anche in casa: galani al forno o galani fritti, profumo e friabilità li rendono una delle più apprezzate ricette tradizionali di Carnevale. Tra le ricette di Carnevale venete spiccano anche le castagnole, piccole e compatte possono essere fritte o fatte al forno

FRITTELLE : 25gr lievito di birra / 300gr farina / 1/4l latte /100gr zucchero semolato / 3 uova / 50gr burro / 70gr uva passa / 30gr pinoli / buccia di limone / 2 cucchiai grappa o rum / sale / olio di semi di arachidi per friggere

Lavare l’uvetta e asciugarla con un telo pulito. Sciogliere il lievito nel latte tiepido e fondere a bagnomaria il burro. In una capace ciotola mettere 50gr di zucchero e lavorarlo con le uova; aggiungere il burro fuso, lievito, uvetta, pinoli, la buccia di limone grattugiata e il rum mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere poco alla volta la farina e un pizzico di sale. Lavorare energicamente il composto e lasciarlo riposare un’ora finché avrà raddoppiato il suo volume. Scaldare bene l’olio e, usando un cucchiaino per dar loro la forma, friggere le frittelle finché non saranno gonfie e dorate. Scolarle su carta assorbente e servirle spolverate con lo zucchero rimasto.

GALANI La ricetta dei Costoli o Galani è più antica di quella delle frittelle: la sua origine risale ai tempi dei Romani che, durante la Festa di Primavera, con lo stesso impasto usato per fare le lasagne, preparavano dei dolci molto simili ai galani, fritti nel grasso di maiale e inzuccherati. Esiste una sottile differenza nello spessore e nella forma tra crostoli, veneti, tipici della terraferma, e galani, veneziani, tipici di Venezia e laguna, ma l’impasto non cambia: i galani sono più sottili e la loro forma richiama quella dei nastri; i crostoli sono grossi rettangoli con la pasta più spessa. Eccovi gli ingredienti: 500gr farina / 100gr zucchero / 50gr  burro / 2 uova / 125cl vino bianco / un pizzico di sale / buccia di limone grattugiata / un cucchiaio di rum o anice / olio per friggere / Zucchero a velo

Amalgamare in un impasto omogeneo tutti gli ingredienti, stando attenti a non creare grumi. Stendere l’impasto fino ad ottenere una sfoglia sottile. Lasciarlo un po’riposare e poi, con l’aiuto di un mattarello, rendere la sfoglia il più sottile possibile. Tagliarla a losanghe con delle piccole incisioni al centro e friggere i crostoli di carnevale in olio ben caldo. Scolarli su carta assorbente e spolverarli con zucchero a velo.

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
Ricette di Cucina Sapori e Profumi
Previous reading
CARNEVALE: è tempo di frittelle e galani. Eccone le origini (e le ricette).
Next reading
Carnevale di Venezia 2020: le prescelte alle “Marie” un po’ più da vicino. Parte terza.