Come Rimettersi In Forma Dopo le Feste Natalizie

E’ passato da poco il Natale e per gli sportivi, e non solo, spesso è un periodo di preoccupazione.

Riuscire a mantenere la forma nonostante i pranzi in famiglia, le cene aziendali e tutti i festeggiamenti del periodo non è per nulla semplice anche perché (specialmente in alcuni soggetti più predisposti all’aumento di peso) bastano poche distrazioni per riprendere i chili persi nei mesi precedenti e vanificare i risultati ottenuti dopo estenuanti allenamenti e rinunce.

Come resistere agli antipasti del cenone di fine anno, alle specialità che ci prepara la nostra nonna o la nostra mamma, al pandoro con la crema, a tutti i dolci tipici delle varie regioni d’Italia?

Come fare a non aumentare di peso durante e dopo le feste? Queste sono anche le domande che spesso mi vengono poste in parafarmacia.

Per rispondere a questi quesiti , utilizzerò in questo articolo alcuni detti latini: pur non amando questa materia a scuola, trovo che la saggezza di questi proverbi sia sempre valida e attuale.

Il primo è “Semel in anno licet insanire”, “almeno una volta all’anno è lecito impazzire o andare fuori binario”. Applicando questo detto alla nutrizione si può comprendere come non è il singolo pasto ipercalorico o il giorno ad alterare definitivamente la struttura corporea di un organismo, ma sono i comportamenti che applichiamo giornalmente alla nostra vita che possono modificare in positivo o negativo tutta la nostra situazione metabolica e il nostro stato di salute.

Quindi se avete esagerato durante le feste per uno o due giorni non preoccupatevi non saranno due giorni di eccesso a vanificare il comportamento corretto che avete seguito per i rimanenti giorni dell’anno.

Quando parlo di questi argomenti mi viene sempre in mente una fotografia che spesso si trova  in internet o sui social dove si vede l’entrata di una palestra e  due scale per accedervi.

Una di queste è una scala mobile e casualmente tutte le persone che stanno andando ad allenamento non usano le scale convenzionali e in più arrivavano nei pressi della palestra in auto…..

Se al posto di preoccuparci del Cenone di Natale o di Capodanno ci preoccupassimo di modificare i nostri atteggiamenti giornalieri utilizzando le scale, camminando di più e curando giornalmente l’alimentazione, il cenone non sarebbe un problema soprattutto perché il nostro organismo ha la capacità di adattarsi ai comportamenti alimentari che gli imponiamo e di modificare il suo metabolismo in base agli alimenti che introduciamo giornalmente modificando anche la percezione del senso di fame.

Non è raro osservare che un soggetto che è abituato a mangiare poco anche di fronte ad una tavola imbandita abbia la capacità di autoregolarsi e di rifiutare il cibo in eccesso.

Com’è vero l’inverso: un soggetto che è abituato ad introdurre elevate ed esagerate quantità di cibo per la sua corporatura avrà un alterato senso di sazietà e tenderà a mangiare quasi sempre più del necessario.

Il nostro metabolismo e il nostro intestino vanno costantemente “allenati” e non sarà il giorno di festa a rovinare tutto.

Quindi se avete esagerato durante le festività imparate ad allenare il vostro intestino in modo che sarete più pronti a anche per le giornate di in cui festeggerete durante tutto l’anno.

Gli studi sono concordi nell’affermare che in nostro organismo ci mette circa due mesi nell’adattarsi a nuovi stili alimentari la maggior parte delle diete fallisce perché le persone mollano prima di questi fatidici 60 giorni.

Il secondo detto potrebbe essere “Faber est suae quisque fortunae,  “Ciascuno è artefice del proprio destino”.

Se abbiamo esagerato con i pasti e saltato qualche allenamento cerchiamo il giorno seguente di programmare un’ attività fisica che ci permetta di bruciare un po’ di energie accumulate.

Perché non si può andare a correre il giorno di Santo Stefano, il giorno della Befana, tutte le domeniche oppure fare una passeggiata o un giro in bicicletta chi lo impedisce? Per i più fortunati che si trovano in località turistiche è l’occasione buona per fare attività fisica divertendosi.

Vi voglio raccontare com’è stato il mio primo dell’anno 2016.

Dopo essere andato a letto alle 2 di notte per festeggiare, un gruppo di amici aveva organizzato una corsetta mattutina di 5 per un gruppo e di 10 km per l’altro con ristoro improvvisato.

Ad oggi rimane il ricordo di una bellissima mattinata passata con amici che ho ripetuto per iniziare in maniera positiva il 2017.

L’ultimo proverbio latino che vi voglio lasciare è  “Mens sana in corpore sano” che oltre ad essere il nome con cui ho chiamato la mia parafarmacia, potrebbe essere la chiave risolutiva per cambiare il nostro stile di vita.

Riappropriarsi della propria fisicità progressivamente dimenticata, riscoprire il piacere dell’attività fisica, riuscire a giocare una partita a calcio con nostro figlio, rimettere quei pantaloni che portavamo dieci anni fa, passo dopo passo.

Non dobbiamo commettere l’errore di pretendere risultati immediati e miracolosi, i progressi verranno poco per volta, di conseguenza.

Fondamentale risulta l’approccio mentale con il quale si inizia il programma alimentare e sportivo, “serenità e motivazione” prima di tutto.

Con lo stesso amore con il quale rinunciamo a un qualcosa a noi caro per regalarlo a nostra moglie o a nostro figlio, facciamo qualche piccolo sacrificio per il nostro corpo.

E così come il sorriso della persona che amiamo ci ripagherà per la nostra rinuncia, anche il nostro corpo ci regalerà benessere e vitalità.

Buon allenamento a tutti!

Autore: Emanuele Veronese

Emanuele Veronese
Nutrizione SALUTE E BENESSERE Sport
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