Cuore Fiorito, Il Linguaggio dei Fiori

“Un fiore non è solo un fiore. Ogni petalo, ogni foglia, ogni bocciolo comunicano un’emozione diversa e parlano di noi, di quello che proviamo o di quello che vogliamo esprimere nei confronti degli altri”.

Inizia così la presentazione di un libro che consiglio a tutti, piacevole e leggero, da sfogliare in questi freddi pomeriggi davanti ad una tazza di tè bollente che scalda il cuore: “I messaggi segreti dei fiori” di Mandy Kirby edito da Garzanti.

In un mese come febbraio, con la festa degli innamorati alle porte, non potevo esimermi dallo scegliere un tema che affascina e stupisce come questo: i simboli del linguaggio floreale.

Tutti, o molti, sanno che le rose rosse significano amore, ma si resta stupiti di fronte al “vocabolario” messo a punto in età vittoriana. Durante  il regno della Regina Vittoria, infatti, a causa dei rigidi standard morali come restaurazione degli antichi valori di purezza e di castità, si doveva tenere in pubblico un contegno conformista che non permetteva di manifestare i sentimenti provati. I fiori, selezionati con accuratezza, furono allora socialmente eletti quale espediente per esprimere segretamente, in modo preciso e appropriato, tutti i desideri e pensieri che non si potevano svelare altrimenti.

Nacque, proprio in quest’epoca, il mazzolino profumato composto da fiori ed erbe raccolti e racchiusi in un centrino di pizzo legato con un nastro di raso da inviarsi a vicenda, tra uomo e donna, come messaggio in codice per corteggiarsi o dichiararsi, condividendo segretamente l’amore sottinteso.

Detto ciò, immergiamoci in quest’allure romantica che avvolge la festa di San Valentino e proviamo quest’anno a creare qualcosa con le nostre mani: il nostro partner apprezzerà senz’altro l’impegno anche se il risultato non sarà perfetto. E anche il portafoglio ringrazierà.

Vi vorrei dare qualche consiglio su quale fiore scegliere in alternativa alle classiche e sempre bellissime rose rosse (se le scegliete ricordate che vanno sempre regalate in numero dispari e preferite quelle a gambo lungo), ma anche agli strumenti indispensabili per confezionare manualmente il vostro bouquet.

Se non l’avete in casa, acquistate una cesoia che vi servirà per dividere i rami, accorciare gli steli e recidere i piccioli; un rocchetto di fil di ferro utile per legare i rami; della raffia o una fettuccia in organza bianca per legare il mazzo finito e conferirgli un’aria grezza o elegante (scegliete quest’ultimo anche in base al colore dei vostri fiori: se sono bianchi la raffia esalterà di più il loro candore).

Torniamo ora a parlare di fiori da regalare: i tulipani, per esempio, il cui nome deriva dal turco e significa copricapo, turbante proprio per la forma che sembrano rappresentare, significano “amore per sempre” e visto che si possono trovare in diverse tonalità, ben si prestano a decorare mazzi super personalizzati.

Il giacinto blu, bellissima bulbosa che può essere coltivata anche a casa, con le sue foglie nastriformi e i fiori riuniti in un unico racemo, può essere scelto con colori che variano dall’azzurro ceruleo a quello cupo, dal bianco al rosa, e ha un significato molto forte di “costanza”: ideale dunque per un bouquet durante un corteggiamento che non dà ancora gli esiti sperati.

Fiore famoso, la viola del pensiero, con i suoi colori sgargianti con il centro in contrasto con il resto del fiore significa “pensami”.

Immancabile, per concludere, la rosa: non la classica rossa ma quella bianca: nella varietà Tea, rose importate dalla Cina nel XIX secolo, sarà perfetta per suscitare emozioni e stupore di un sentimento che sta sbocciando.
Gli abbinamenti che si possono fare con questi fiori sono infiniti. Se non sapete da che parte iniziare vi consiglio di accostare le rose bianche ai giacinti lilla e aggiungere poi delle viole del pensiero: il risultato sarà molto delicato, ma d’effetto. Se volete qualcosa di più colorato, invece, puntate sui tulipani che grazie alle loro tonalità accese danno un po’di brio alla composizione.

Se avete già acquistato un regalo, invece, aggiungete i fiori al vostro pacchetto: un libro, per esempio, può essere impacchettato in un sacchetto grezzo , e lo stesso può essere chiuso da un nastro di rafia a cui sovrapporne uno di raso dove incollerete dei boccioli  a vostro piacimento.

Autore: Erika Favero

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