Curarsi Con Le Piante: La Fitorapia

La parola Fitoterapia deriva dal greco phyton (pianta) e therapeia (cura) e rappresenta in assoluto la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo.

Fin dall’antichità, i nostri antenati egiziani, indù, cinesi, passando per i Greci e i Romani, ne facevano uso e ne hanno lasciato tracce importanti che hanno influenzato per millenni la loro e la nostra cultura.
Con il termine Fitoterapia perciò si intende la cura e la prevenzione della malattia mediante la somministrazione di farmaci a base naturale.
I farmaci fitoterapici contengono principi attivi derivati esclusivamente dalle piante o da associazione di piante.

Quello che ogni persona che si avvicina alla fitoterapia deve tenere in considerazione è che ogni pianta medicinale ha una sua propria composizione chimica, definita con precisione in questi ultimi anni grazie ad apparecchiature sofisticate.
Essa comprende un numero più o meno grande di sostanze chimiche, la maggior parte delle quali dotate di una loro propria attività medicamentosa, mentre alcune sono considerate inerti. Prese tutte assieme formano appunto quello che si definisce fitocomplesso.
Esso nella sua globalità è il responsabile delle proprietà salutari di una pianta medicinale, che possono essere diverse da quelle di uno o più dei suoi componenti presi singolarmente.

Proprio questo concetto ci spiega perché ogni pianta  possieda un’azione medicamentosa considerata predominante e delle altre azioni dette secondarie, talvolta anche assai diverse da quella principale.
Il fitocomplesso inoltre è il principale responsabile della tollerabilità di questi rimedi, che in genere è ottima.

Questo concetto è assai diverso da quello che regola il settore dei farmaci tradizionali, nel quale si mette l’accento sul principio attivo singolo e sulle sue potenzialità terapeutiche, cosicché il farmaco di sintesi deve in genere la sua azione ad una sola molecola, essendo gli altri suoi componenti rappresentati da eccipienti inerti.

L’uso di piante e dei loro derivati può essere utile nella terapia, ma spesso si verifica uno sfruttamento promozionale di piante ed erbe delle quali si vantano proprietà terapeutiche non documentate e delle quali talvolta si ignorano i possibili pericoli.

Fortunatamente esiste oggi in Italia una specifica regolamentazione dei prodotti naturali. L’equazione “naturale = benefico” è infatti spesso un semplice tranello atto ad abusare della credulità di alcune persone: anche i virus, difatti, sono naturali, come pure i funghi velenosi o la cicuta con cui Socrate si suicidò. Anche le interazioni con i farmaci tradizionali devono essere valutate con attenzione così come gli effetti collaterali, ampiamente descritte fin dal 1996 e poi successivamente approfondite

In particolare oggi sappiamo che esistono molte piante che interagiscono con i farmaci, riducendone l’attività o al contrario aumentandone la tossicità, tutte situazioni che devono essere ben conosciute onde prevenire interazioni pericolose.

I prodotti fitoterapici sono disponibili in capsule o compresse che ne semplificano l’uso, o sotto forma di tintura madre: una miscela di alcol e acqua, in cui la pianta è stata immersa per un certo periodo. Chiunque decida di servirsene, deve comunque tenere in considerazione il fatto che non sempre i prodotti naturali sono completamente innocui, ci possono essere rischi di sovradosaggi o di particolari controindicazioni. Pertanto è sempre bene rivolgersi ad un esperto prima di utilizzarli.

Autore: Erika Favero

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