LE PERSONE AL CENTRO

Esplorazioni: incontri ravvicinati con la fotografia

Il mese di maggio e l’arrivo della primavera ci restituiscono le energie sopite nei lunghi mesi invernali e ci mettono addosso la voglia di dedicarci alle nostre passioni.

Se la fotografia è tra le vostre passioni, non perdete l’occasione di partecipare alla rassegna “Esplorazioni” che Frequenze Visive propone nel mese di maggio e che vi porterà a conoscere da vicino tre fotografi diversi tra loro, con i quali poter confrontarsi, approfondire, raccogliere spunti per la propria passione fotografica.

Si inizia il giorno 8 maggio con Marc De Tollenaere, fotografo freelance e docente presso il Leica Academy, che ci racconterà storie sia forti che delicate, svelandoci l’intimità degli incontri e lo stupore di una luce.

Sarà l’occasione di conoscere il suo percorso fotografico, a partire dall’Oriente per arrivare fino alla Venezia più nascosta, seguendo il proprio istinto per entrare nei palazzi e nelle case, per vagabondare tra le calli e soffermandosi nei giardini e nelle corti nascoste, laddove l’eco del passato suona più forte e distinto che altrove.

Il 15 maggio sarà invece Edoardo Terren a presentare il proprio lavoro, rigorosamente in bianco e nero. Edoardo Terren è un fotografo amatoriale da oltre 30 anni che ha raccontato con le proprie immagini la gente della sua terra, il Polesine, con uno sguardo conoscitore e profondo. La sua è una fotografia di documentazione, appassionata e sentita, delle condizioni sociali della gente del Polesine, di cui racconta l’emigrazione, l’abbandono delle terre, la solitudine, ma anche la caparbietà e la dignità. L’intensità delle sue immagini gli ha consentito di guadagnare numerosi riconoscimenti e di poter esporre in diverse mostre in varie città d’Italia, la più recente a Matera, che proprio quest’anno è città capitale europea della cultura.

L’ultima data, il 22 maggio, vedrà protagonista Francesco Capponi, giovane artista perugino formatosi all’ Accademia di Belle Arti. Sin dagli inizi Francesco lavora attraverso la contaminazione di vari linguaggi artistici, tra i quali dà grande importanza alla fotografia, in primo luogo quella analogica e sperimentale.

La luce è il suo terreno di ricerca principale: egli indaga la fotografia nel suo significato primigenio di “disegno con la luce” e partendo da questo presupposto cerca e sperimenta nuove interpretazioni della tecnica, tentando di mantenere vivo e costante il dialogo tra antico e contemporaneo. In questa sperimentazione fotografica rientra fortemente anche la tridimensionalità caratteristica della scultura, che gli consente di trasformare o utilizzare i più svariati oggetti come apparecchi fotografici e di realizzare, autarchicamente, i propri apparecchi ottici: macchine fotografiche a foro stenopeico, camere obscure o lanterne magiche. La contaminazione tra scultura e fotografia gli consente di unire il mezzo creatore all’immagine, facendo dialogare i due elementi in un’unica opera.

Mescolando arti differenti, usando insieme tecniche antiche e moderne e non riuscendo a restare ancorato alle due dimensioni, Francesco prova a creare oggetti fuori dal tempo che incuriosiscano e vadano a toccare il lato onirico nascosto in chi li guarda.

Tutte le serate si terranno nella sala Polivalente del comune di Vigonovo, in via Veneto 2. Ingresso libero per i soci di Frequenze Visive, offerta responsabile a 2 euro per i non iscritti, con possibilità di tesserarsi in loco.

Rita Rossi
Appassionata di arte, fotografia, cinema e scrittura, forse per compensare l'anima da ingegnere.
Faccio parte dell'associazione fotografica Frequenze Visive, per la quale mi piace scrivere di fotografia e di tutti gli eventi ad essa correlati.
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