Esposizione Solare e Abbronzatura

Nei giorni successivi a un fine settimana, capita sovente di vedere visi paonazzi, vistose scottature  e tutti i segni che una non corretta esposizione solare può provocare.

La luce del sole ha sempre rappresentato per l’uomo sinonimo di benessere fisico, di culto, di adorazione. Dal Dio Sole degli Egiziani (RA), al greco Apollo (Dio della luce e della saggezza), a quello degli Aztechi (Tonatiuth), il suo simbolo è espressione di autorità e maestà.
Come non ricordare l’evocazione che ne fece Luigi XIV di Francia scegliendosi il nome Re Sole.

 Ai nostri giorni tutto ciò si è trasferito nel contesto individuale  e il culto e l’adorazione per il sole si è trasformato in un fenomeno di moda: una pelle ben abbronzata è considerata segno di salute, di benessere, di distinzione e prestigio sociale.

L’abbronzatura ha assunto toni simbolici: per molti costituisce una finalità, un’ambizione prioritaria di adeguamento a modelli sociali improntati a immagine di successo, giovinezza e seduzione.
Questa falsa impressione di efficienza fisica ha indotto e induce la gente a cercare di rimanere ambrata tutto l’anno, in contrasto agli avvertimenti che i dermatologi hanno sempre sostenuto contro questo atteggiamento.

L’esposizione moderata ai raggi solari può comportare, oltre ai noti effetti dannosi, anche effetti benefici diretti e indiretti sulla salute dell’uomo. Nonostante ciò, è necessaria molta cautela nell’esporsi, specialmente per quanto riguarda i soggetti di fototipo I e II, allo scopo di evitare danni che si vedranno dopo qualche anno e spesso sono alterazioni cutanee da non sottovalutare, a differenza di eritema e scottatura solare, danni immediati e spesso facilmente risolvibili.

Senza entrare nello specifico in merito a melanogenesi e malattie della pelle, quindi in un campo prettamente medico, vorrei darvi alcune semplici regole di basilare importanza per evitare che la vostra estate venga rovinata da un fastidioso eritema, visto che “prevenire è meglio che curare”.

Aumentare con l’alimentazione e l’integrazione l’introito di antiossidanti. Queste sostanze oltre a essere utili per il nostro organismo aumentano la capacità della pelle di resistere all’esposizione solare senza avere l’eritema.

Esporsi al sole gradualmente.

Usare uno schermo solare e adeguarlo al proprio fototipo e al luogo in cui ci si espone.

Non dimenticare di proteggere l’elice dei padiglioni auricolari, la parte posteriore del collo, le parti calve del cuoio capelluto, la parte superiore del piede comprese le dita, il cavo popliteo (piega del ginocchio).

Ad alta quota il rischio di ustioni è più grande e quindi utilizzare sempre schermi solari ad alto SPF.

Se il cielo è nuvoloso non dimenticare che l’80% dei raggi UV passano attraverso le nubi e raggiungono la nostra pelle.

Sotto l’ombrellone proteggersi ugualmente.

Ridurre al minimo l’esposizione solare nelle ore in cui l’irraggiamento è massimo.

Proteggere i bambini, e al di sotto di sei mesi di età evitare del tutto l’esposizione al sole. In seguito insegnate loro al più presto a proteggersi.

Attenzione ai farmaci: chiedete sempre consiglio al vostro medico o al farmacista.

Usare gli occhiali da sole. Anche gli occhi possono subire danni da raggi ultravioletti.

Non usare mai profumi o deodoranti profumati quando ci si espone al sole.

Evitare l’uso di superfici riflettenti per aumentare l’abbronzatura.

Attenzione: l’ustione dovuta a una eccessiva esposizione al sole non si rileva immediatamente, ma possono trascorrere sino a 24 ore prima che sia completamente visibile.

Alla sera, dopo la doccia, applicare sulla cute del viso e del corpo, un prodotto idratante dopo sole.

Con questi semplici accorgimenti Vi auguro di cuore una splendida estate senza scottature!

 

Emanuele Veronese
BELLEZZA Skincare
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