Francesco Renga in concerto a Mestre

Francesco Renga in concerto a Mestre

Generosa serata al Teatro Toniolo di Mestre sabato 19 ottobre, che ha aperto le porte per ospitare il cantautore bresciano d’adozione Francesco RENGA in forma smagliante e carico di energia! Consueto look sobrio gentilmente accompagnato da tocchi eleganti dagli argentei toni, sorriso disarmante, risata argentina e voce da 110 con lode. Calorosa serata tutta meritata.

Puntualità nell’aprire il sipario alle ore 21:00, cosa molto gradita ai presenti in sala, ovviamente netta maggioranza delle quote rosa che trepidante attendeva di vedere e ascoltare uno spettacolo tutto tondo.

Il cantante non si è risparmiato nel regalare una scaletta di canzoni ricca di successi e nuovi brani, tratti dall’ ultimo album “L’Altra Metà” uscito a più di trentanni dal suo esordio musicale; quasi una sorta di regalo di compleanno per festeggiare i passati 50 anni e un ventennale di percorso da solista.

Francesco Renga in concerto al Toniolo MESTRE 5Si manifesta fin dall’inizio concerto pronto ad aprirsi al pubblico e proporsi all’avanguardia coi tempi  rincalzando con un sound ritmato e acceso e cercando contatto umano.

In perfetta armonia con la band, 6 musicisti compatti, coesi e sorridenti: Gabriele Cannarozzo al basso, Phil Mer alla batteria, Stefano Brandoni e Heggy Vezzano alle chitarre, Vincenzo Messina alle tastiere e pianoforte, Fulvio Arnoldi alla chitarra acustica, tastiere e cori: tutti divertiti nel vedere il loro front-man aprirsi al pubblico con tanta naturalezza. Sceso dal palco, attraversando la sala manifesta desiderio di incontro: stavolta è determinante la vicinanza fisica per raccontarsi con le sue canzoni, quasi a cercare – ponendosi molto disponibile e senza filtri – umanità limpida e sincera.

Francesco Renga in concerto al Toniolo MESTRE 4Luminoso sempre. Se da un lato abbiamo visto Renga artista preparatissimo e attento a contenere ove opportuno decisa potenza vocale e forte impatto scenico, dall’altra parte si è presentato Francesco uomo mettendosi a nudo parlando di delicati momenti della sua vita, di una madre scomparsa forse nel momento in cui aveva più bisogno e e di percorsi da ricostruire :“… ne parlo naturalmente, cosa che in passato non succedeva – anzi!” dichiara dal palco invitando di ospiti in sala a riconoscersi in esperienze simili ovvero tanto forti da segnar la vita di ognuno, quasi un dialogo tra amici seduti nel salotto di casa. Un ovattato silenzio cala in sala nell’ascoltare le sue parole tanto dirette quanto schiette e crude ma egualmente delicate e intime; propone quindi – quasi a consolidare e materializzar e il suo pensiero – il brano presentato all’ultimo Sanremo intitolato Aspetto che torni:

“ Io che guardo sempre il cielo

E sogno ancora di volare

Ogni volta più lontano e poi

Non so più come tornare

Con un poco di fortuna

E due stelle da seguire

Ho trovato le tue braccia ad aspettare

Cerco ancora nei miei occhi

Il sorriso di mia madre

Mi manca da trent’anni e

Vorrei dirle tante cose…”

Francesco Renga in concerto al Toniolo MESTRE 3Esorta i presenti a prestare attenzione a se stessi proprio come quando al mattino ci si guarda allo specchio… “ma la conosciamo l’altra metà di noi? Quella che sta dall’altra parte che ci guarda? Io aspetto che torni… ” E di lì ci accompagna in un viaggio di voli pindarici immaginati tra la morsa di rossi riflessi e etere geometrie celesti: un gioco di luci che suadente accompagna il suono e la voce. Coreografico un occhio di bue puntato in uno specchio gigante a riflettersi in platea e galleria verso i presenti, “accecandoli”: monito ad una scossa, invito alla consapevolezza della vita, che dovremmo far passare non semplicemente guardandola ma gustandone ogni attimo per cui vale proprio la pena essere in questo mondo.

Francesco Renga in concerto al Toniolo MESTRE 2 Nuovamente ha dimostrato grazia nel sapersi dosare a livello canoro tra delicate melodie e motivi più incalzanti! Concetto perno del live è l’ AMORE.

L’amore che si dà – che si chiede – che lavora – che fa discutere – che… solo AMORE! Energia principe che fa girare la terra… un po’ come confidava nella canzone Raccontami  presentata a Sanremo nel 2001 nella sezione nuove proposte dove osannava l’immagine riflessa nello specchio: sono io (siamo noi) o l’altra parte me (di noi)?

“Semplice parlare con te
E dietro ad un telefono
Ascoltarti ridere

Capire che è dolce
E solo per un attimo
Ignorare I brividi
Che non senti più

Amore raccontami
Amore racconta l’inverno che se ‘è

Tu, distante
Sei così grande
Da farmi perdere
Sono qua
A rincorrete parole..”

Musica da gustare in macchina o in cuffia o semplicemente fingere di annusare… L’odore del caffè… : non lascerà delusi. Bravo Francesco, continua così.

 

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
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