Giornate contro il bullismo e Safer Internet Day: aumentano le vittime nell’anno del Covid.

Gli ultimi dati dell’Osservatorio Indifesa di Terre des Hommes e Scuola Zoo, presentati in occasione della Giornata internazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, mostrano un aumento degli episodi di sopraffazione mentre, tra le ragazze, c’è la nuova preoccupazione del Revenge porn. L’aspetto positivo? Più consapevolezza.

Solitamente tratto di temi legati al turismo piuttosto che alla moda, piuttosto che all’enogastronomia. Permettetemi però, quest’oggi, di trattare un tema che ritengo di fondamentale importanza per una maggiore consapevolezza di quanto i genitori debbano ascoltare e saper cogliere nei loro figli, qualsiasi segno di sofferenza, anche se perfettamente camuffato da finta allegria, ma che possono portare il vostro bambino o bambina a compiere gesti anche drasticamente infelici.

 Credo di ritenere assolutamente necessaria una profonda riflessione sui pericoli connessi all’utilizzazione indiscriminata e non disciplinata dei social media; oggi si celebra la Giornata Internazionale contro il Bullismo e, tra 2 giorni, il 9 Febbraio, il Safer Internet Day; le due ricorrenze sono intrinsecamente collegate in quanto la piaga delle violenze e persecuzioni tra pari ormai si configura sempre più come cyberbullismo; infatti la stagione pandemica che ha forzatamente indotto milioni di adolescenti a casa ha enfatizzato dinamiche relazionali fortemente viziate.


Destano allarme i dati diffusi in questi giorni dall’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des hommes e Scuolazoo, secondo i quali, pensate, il 61% dei giovani dichiara di subire forme di bullismo / cyberbulismo; tanti anche i testimoni di comportamenti aggressivi (68%); sei adolescenti su 10 affermano di non sentirsi al sicuro online.
Il Revenge porn (52,16%) costituisce ragione di forte angoscia per le giovanissime; la solitudine accentua aspetti relazionali squilibrati e azzera socialità autentica e l’empatia. Nonostante in questi ultimi anni siano state prodotte nuove norme sulla privacy (Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation); Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 per adeguare la normativa nazionale al GDPR) per la tutela degli utenti in rete, si deve lavorare molto, soprattutto a scuola, sul concetto di rispetto della persona e delle sue prerogative.
L’importanza in tal senso di intervenire fin dall’infanzia è evidente: per i bambini, la paura di perdere la propria leadership è un aspetto fondamentale nello sviluppo, così come quello della gelosia o dell’invidia tra pari. La diversità che spesso scatena reazioni di rifiuto o di vessazione deve essere valorizzata e considerata invece motivo di arricchimento; l‘identità ed il ruolo del bambino sono ancora in fieri, rispetto alla propria comunità di riferimento; proprio per questo tutti gli impulsi negativi che possono subentrare durante le relazioni sociali devono essere correttamente interpretati e guidati ai fini di una crescita armonica e sana.
L’aggressività è insita nel comportamento umano, prima o poi si esplicita in maniera più evidente; tuttavia una volta riconosciuta, e “neutralizzata”, può diventare opportunità di scoperta del sé e motivo di confronto con la propria e l’altrui emotività. In ragione di ciò, per uscire dalla logica del bullismo, ogni forma di etichetta va bandita per non cadere nella stessa logica dicotomica che divide il mondo in buoni e cattivi, migliori e peggiori (dati “Il Mezzogiorno”).

Rispetto alle precedenti edizioni, la Giornata mondiale della sicurezza in Rete (Safer Internet Day) di quest’anno assume una valenza ancor più significativa: l’emergenza sanitaria ha inciso sulle abitudini degli adolescenti italiani e, in particolare, sull’approccio al mondo virtuale e al digitale. La comunità scolastica italiana ha offerto risposte tempestive ed efficaci, riorganizzando le attività formative con soluzioni innovative anche attraverso forme di Didattica Digitale Integrata (DDI), mettendo al centro di una nuova ‘alleanza’ la sinergia con famiglie, imprese e istituzioni e dando corpo, con i fatti, allo slogan “Together for a better internet”, che ormai da anni accompagna la manifestazione in tutto il mondo per evidenziare come l’impegno di tutti sia la condizione imprescindibile per rendere Internet uno strumento utile e sicuro.

Mi raccomando dunque cari genitori, non lasciate in mano a bambini e soprattutto ad adolescenti, un telefonino collegato alla rete senza la vostra supervisione o quella di una figura educatrice che ritenete sicura. L’orco si nasconde dietro ad un nomignolo falso che invece potrebbe suscitare tanta ilarità e curiosità ma non dimentichiamo che, dietro ad ogni parola di questi cyberbulli si nasconde sempre un secondo fine fino a diventare minacce, anche fisiche, quando, invece che nel telefonino, essi si palesano in carne ed ossa davanti a caratteri fragili che subiscono, soffrono e…si arrendono.

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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