Il peggio è passato, il libro di Marinella Salvan

Il libro di cui vi voglio parlare oggi riguarda un argomento molto attuale e purtroppo profondamente tragico e reale: la violenza sulle donne in tutte le sue forme.

Mi riferisco a “Il peggio è passato” di Marinella Salvan edito da Onda D’urto Edizioni.

Quasi quotidianamente i telegiornali riportano notizie di donne uccise, sfregiate e/o violate per lo più da uomini con cui avevano, o avevano avuto, una relazione duratura, una storia d’amore, dei figli, un passato comune. Donne che si erano innamorate, che si erano fidate, che spesso avevano trovato il coraggio di allontanarsi e di denunciare ma che, nonostante tutto,  erano state irrimediabilmente coinvolte dalla cattiveria, dalla violenza e dalla forza di “uomini” meschini, spietati, malati.

La cronaca riporta nomi e cognomi, luoghi, episodi che ricordano queste donne e i relativi “uomini” che hanno rovinato o, in molti casi, interrotto la loro vita. Noi vogliamo ricordale con rammarico e con dolore ma anche con la speranza che ciò non avvenga mai più.

Come scrive Alessandra Pacifici nella Prefazione del libro, “Il delitto di stalking è stato introdotto solo nel 2009 dal legislatore italiano con la legge 38/2009 inserendo l’articolo 612 bis nel codice penale con l’obiettivo di costituire un deterrente delle condotte dirette a perseguitare la persona offesa dal reato che sovente culmina con la morte della vittima. Il legislatore ha perseguito un duplice interesse: da un lato contrastare la protrazione di atti persecutori lesivi dell’altrui sfera di libertà e, nel contempo, impedire che tali atti potessero degenerare nella morte della persona offesa”.

Passiamo ora al libro: Marisa è una giovane professionista con una promettente carriera; è molto bella ed estroversa ed è circondata da persone che le vogliono bene. Ha una vita spensierata che trascorre tra lavoro e amicizie. Una sera, però, appena rientrata dal lavoro riceve una strana telefonata: da un numero sconosciuto, una voce sussurra il suo nome e fa dei riferimenti precisi al suo abbigliamento, alla casa, al lavoro e a quello che stava facendo in quel momento. Marisa, paralizzata, assiste impotente alla fine della comunicazione cercando freneticamente di capire da chi provenga quella voce e il senso di tutto ciò.

Da quella sera la vita della ragazza cambia; le telefonate anonime continuano ad arrivare, mai alla stessa ora, magari non tutti i giorni, ma arrivano. Marisa sempre più spaventata comincia involontariamente a cambiare modo di vestire optando per capi più coprenti,  poco appariscenti e meno adatti a una ragazza della sua età. Nonostante ciò, la “missione” dello stalker continua:regali, bigliettini, intrusioni nell’appartamento della ragazza. La sua presenza anonima, continua e invadente è sempre più pressante.

Marisa, aiutata dalla collega e amica Eva, cerca di concentrarsi sul lavoro e non farsi rovinare la vita da quella voce; si rivolge alla polizia che, in mancanza di prove concrete, non può intervenire. Si confida anche con l’amico di vecchia data, Daniel, che vive a Londra e che da sempre la tratta come una sorella minore e questi, preoccupato per lei e impossibilitato ad aiutarla fisicamente a causa della distanza, ingaggia una persona di fiducia che faccia da guardia del corpo alla ragazza.

Questa persona, Pietro, si rivela un altro punto fondamentale nella vita di Marisa. Pietro si trasferisce a casa di lei, la accompagna nei suoi spostamenti e inevitabilmente diventa un suo grande amico. Dall’amicizia all’amore il passo è breve ma Marisa è bloccata, non si sente ancora pronta.

Durante una vacanza, Pietro fa una confidenza a Marisa e da quel momento il rapporto tra i due si incrina; la ragazza già provata dalla presenza dello sconosciuto, si sente delusa da quello che credeva uno dei suoi migliori amici e perde fiducia nei suoi confronti. Questo distacco durerà poco perché ben presto Marisa sentirà il bisogno di richiamarlo spinta dalla mancanza di quel ragazzo da cui è irrimediabilmente attratta e la cui presenza le ispira protezione.

I mesi passano e le invasioni dello stalker continuano; lei cerca di fare una vita normale divisa tra lavoro e amicizie ma non è semplice. Arriva persino a dubitare dei suoi stessi amici analizzando i loro comportamenti e cercando degli indizi che possano smascherare il colpevole nel caso si celasse tra di loro.

Nel frattempo il rapporto con Pietro si fa sempre più stretto e mentre lo stalker pian piano sparisce, la vita di Marisa decolla più felice di prima: dopo l’arrivo di una bellissima bimba, arriva la proposta di matrimonio. Il giorno tanto atteso, la sposa si avvia all’altare accompagnata dai genitori e circondata dagli amici più cari; Pietro la attende emozionato ma, proprio mentre stanno per pronunciare i voti, succederà qualcosa che sconvolgerà gli eventi…

Questo libro bellissimo pieno di emozione e di sentimenti, riporta in modo realistico e, a volte crudo, il difficile argomento dello stalking che, purtroppo, coinvolge molte donne.

L’autrice con sapienza prende per mano il lettore e lo fa entrare in punta di piedi nella vita di Marisa: le sue emozioni più forti tra cui paura, incredulità ma anche felicità sono palpabili e comprensibili. La storia di Marisa ci fa da monito e ci impone di non essere indifferenti davanti a quello che accade nella vita di tutti i giorni: la legge non ci tutela del tutto ma, quello che veramente uccide, è l’indifferenza della gente.

Gloria Gallo on EmailGloria Gallo on FacebookGloria Gallo on Twitter
Gloria Gallo
Pianighese d’origine, ma ormai da qualche anno vivo in un altro paese. Laureata in Scienze della Comunicazione a Venezia, da anni collaboro con associazioni culturali, riviste e siti web parlando di quello che mi piace di più: i libri! Amo la lettura, la scrittura, la letteratura e la storia contemporanea. Il mio più grande difetto è che non riesco a “star ferma”: ho sempre bisogno di nuove avventure e di stimoli sempre diversi. Mi piacciono le sfide e cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose perché penso che la realtà sia tanto difficile già di suo senza doversi fossilizzare su quello che non va.
By | 2017-05-20T15:28:51+00:00 Maggio 21st, 2017|Libri|0 Comments

Leave A Comment

CommentLuv badge