Il salotto letterario al tempo del Covid 19

All’improvviso i nostri orizzonti si sono chiusi. La nostra libertà è stata sacrificata per la nostra salute. I confini si sono rialzati, invalicabili, e il nostro mondo, così vasto, si è improvvisamente rimpicciolito per rinchiudersi tra le mura domestiche. Il tempo si è allargato e sospeso, scandito dalle routine quotidiane, che hanno assunto un valore completamente diverso. Non avremmo potuto prevedere di vivere una condizione come quella che ci ha accompagnato negli ultimi mesi e dalla quale a fatica, e ancora non sappiamo bene in che modo, stiamo uscendo. Sono stati giorni duri che ci hanno portato a riflettere, preoccupati e spesso impauriti. Sono stati giorni di solitudine, o di contatti solo con i familiari più stretti. Molto ci ha aiutato la tecnologia, che ci ha consentito di portare avanti in qualche modo le nostre attività di studio, lavoro e anche svago e che è diventata il modo di comunicare i nostri sentimenti, sostituendosi ad abbracci, baci e sorrisi.

Il mondo si è apparentemente fermato, ma non si sono fermate le nostre vite: anzi forse le abbiamo sentite più vive che mai. Non si sono fermate le nostre passioni e si sono trovati molti modi per poterle portare avanti, perché ci siamo accorti di quanto sono importanti.

L’associazione fotografica Frequenze visive ha continuato le sue attività anche in questo periodo, anche se ovviamente ha dovuto ripensarle in modo diverso. E’ nata così “Frequentazioni a distanza”, che ormai dall’inizio della quarantena ha offerto agli appassionati di fotografia un modo semplice e potente, la propria creatività, per superare meglio i momenti di difficoltà e rielaborarli.  Abbiamo invitato a inviare tre foto per raccontare la propria quarantena e le foto sono pubblicate periodicamente sui profili social di Frequenze visive. Alla fine del periodo d’isolamento, quando sarà possibile, tutte le foto inviate saranno stampate e sarà organizzata una mostra. E chissà che effetto ci farà rivederle e rivivere questo periodo!

Anche il salotto letterario di Frequenze visive, attività dell’associazione consolidata e assai seguita, non si ferma in tempi di Covid-19. Non sarà possibile per ovvi motivi organizzarla di persona, ma cercheremo di mantenere la stessa formula di discussione e confronto anche a distanza. Mercoledì 6 maggio, a partire dalle ore 21, ci sarà una diretta video sulla pagina facebook di Frequenze visive in cui si discuterà del libro. E’ un primo esperimento e speriamo possa essere efficace per appassionare ancora più persone alla lettura dei libri di fotografia e per farne comprendere l’importanza.

Il libro che sarà discusso il 6 maggio è “Chi sono io?” di Concita De Gregorio. Un testo scelto prima dell’emergenza del coronavirus, ma che si è rivelato particolarmente indicato per questo periodo. Il libro presenta il lavoro e la ricerca di alcune fotografe e artiste sulla scoperta e il racconto di sé attraverso l’autoritratto. Ci sono fotografe italiane e straniere, contemporanee o passate che hanno utilizzato il mezzo dell’autoritratto per indagare il proprio sé, per raccontare la propria storia, per manifestare la propria arte o per superare le proprie difficoltà. Un libro sull’introspezione e sicuramente questa tematica toccherà le corde emotive di molti.

La solitudine delle settimane passate, il confinamento nelle nostre case, la mancanza del confronto – ma anche del condizionamento – degli altri ha sicuramente spinto molti di noi sul cammino dell’introspezione. Ci si è trovati di fronte a se stessi, senza filtri e spesso soli. Si sono dovute affrontare tutte le rughe, e a volte anche le crepe, del nostro animo, tutte le debolezze e le paure, che ci sono state sbattute contro senza nessuna possibilità di nascondersi. E’ stata però un’occasione per concentrarsi su cosa è veramente importante per noi, per capire di che pasta siamo fatti e quali sono i nostri punti di forza e le fonti vitali a cui attingere per superare le difficoltà. E magari anche per tradurle, attraverso la creatività, dando forma e vita a qualcosa di veramente nostro.

Se queste tematiche vi interessano o anche solo se volete scoprire come sono state affrontate in fotografia da tante artiste, seguite la diretta facebook del salotto letterario di Frequenze visive, mercoledì 6 maggio alle ore 21.

Rita Rossi
Appassionata di arte, fotografia, cinema e scrittura, forse per compensare l'anima da ingegnere.
Faccio parte dell'associazione fotografica Frequenze Visive, per la quale mi piace scrivere di fotografia e di tutti gli eventi ad essa correlati.
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