Il talento della porta accanto: Mariangela Polato, giovane stilista emergente.

Il mondo ai giovani. E sarebbe anche ora!

Bentrovati amici lettori di Memagazine. Da appassionato di moda, mi è capitato di assistere ad una sfilata durante una giuria della tappa di selezione a Pianiga di Miss città Murata. Abiti sontuosi, eterei, eleganti. Strabilianti. Ho voluto conoscere la stilista. Mi si presenta davanti una ragazza giovanissima, abbastanza timida ma che, già dal suo modo di esprimersi, capisci che in lei c’è l’artista, il creatore, il sognatore. Gli occhi si illuminano quando si parla di moda, abiti, stoffe, perfino della marca dei gessi o del filo da usare. Ho colto subilo l’occasione e l’ho pregata di concedere per tutti voi, una bella intervista. Leggetela, conoscetela un po’ questa ragazza dal sorriso che ti conquista.

Lei è Mariangela Polato.

  • Ciao, ti presenti per noi?

Sono Mariangela Polato, ho 18 anni e abito a Vigonza in provincia di Padova.

Frequento il V° anno di Designer della moda all’istituto I.I.S E. Uselli Ruzza di Padova, una scuola professionale molto qualificata in questo settore.

  • Come è nata la tua passione per la sartoria e la moda?

Mi ha sempre appassionato, sin da quando ero bambina, guardare la nonna Graziella mentre confezionava  un grembiule o un abito per qualcuno della famiglia, tanto che iniziai ad aiutarla da prima con piccole operazioni e via via.

Ecco credo che questo sia stato l’inizio, vedere nascere qualcosa dal nulla, da alcuni pezzi di stoffa cuciti insieme e trasformarsi in un capo di abbigliamento, in un qualcosa di definito e dove anch’io avevo partecipato.

Made in Italy come difenderlo?

Non è facile capire esattamente come difendere il Made in Italy, troppi interessi separano quello che si dovrebbe fare da quello che in realtà viene fatto.

Di una cosa sono certa e cioè che il Made in Italy e frutto di idee, fantasia, intelligenza e passione che sono gli ingredienti che fanno la differenza, che ci distinguano e che noi italiani abbiamo nel nostro DNA e nessuno, dico nessuno, ci può togliere.

   

I tuoi abiti dove hanno sfilato?

L’occasione mi si e presentata con il concorso di bellezza “ Miss Città Murata Veneto”, che mi ha permesso di far indossare le mie creazioni a delle modelle e per la prima volta mostrarle in pubblico.

Devo ringraziare di questa possibilità Francesco Osto l’organizzatore dell’evento, che vedendo alcuni disegni di abiti da me creati e apprezzandoli mi chiese di partecipare con le mie creazioni a “ Miss Città Murata Veneto”.

Subito dopo, un mio capo ha sfilato a Spresiano, a Isola Verde, a Rosolina Mare, a Cavarzere, Limana (Bl) durante tutte le selezioni provinciali e regionali di Miss Italia con la modella Chiara Trincanato.

Hanno avuto poi l’occasione di essere presentati alla festa dell’Agricoltura di Mirano durante l’elezione di “Miss Mirano Agricoltura 2019” e alla finalissima di “Miss Riviera del Brenta” che si è tenuta a Mira nella splendida Villa Leoni tra affreschi del Tiepolo e lussuosi terrazzi veneziani e marmi di Carrara. Una favola.

I tuoi prossimi capi a che cosa o a chi sono ispirati?

Sono ispirati alle donne.

Voglio creare ogni abito intorno alla donna che lo indossa, valorizzando attraverso di esso, non solo la sua fisicità ma anche la personalità di chi lo indossa.

In un momento storico in cui la donna è oggetto di oltraggio, anche fisico, voglio dare il mio contributo attraverso le mie creazioni per ridare dignità al corpo della donna e al suo grande apporto e contributo che ha saputo dare alla società.

In tutto questo i tuoi genitori ti aiutano, magari con ago, gesso e filo?

In tutto questo credo che i miei genitori abbiano fatto la cosa più giusta, nessuno di essi ha preteso da me una professione già preconfezionata essendo due professionisti sia pur in settori diversi, in grado quindi di inserirmi nel mondo del lavoro dalla porta principale.

Mi hanno semplicemente lasciato la possibilità di scegliere quello che desideravo fare.

Ed io ho scelto.

Oltre a te chi ci lavora agli abiti?

Ho il prezioso apporto di due sarte Laura e Marina, le sorelle Poiana di San Giorgio in Brenta, che con la loro preziosa opera ed esperienza hanno dato un contributo fondamentale per perfezionare le mie creazioni.

Colgo anche l’occasione per ringraziare, di cuore, i miei insegnanti, che al di là delle competenze tecniche che mi hanno donato, mi hanno resa più forte e sicura circa le mie possibilità professionali.

GRAZIE!

Il tuo sogno nel cassetto?

È quello di diventare una stilista che sappia coniugare la pragmaticità nella creazione e nello sviluppo di un abito, nel rispetto dell’accessibilità finanziaria pur mantenendo un elevato profilo sartoriale, o meglio un rapporto equo tra idee e fantasia nella progettazione e costo di produzione e quindi prezzo di vendita del capo.

Io aggiungo solo che Mariangela è una ragazza davvero speciale, di quelle che non si incontrano facilmente. Lei ha fatto cenno al periodo particolare e becero periodo nel quale le donne vengono oltraggiate in mille modi, spesso da chi è loro più caro. Moda, bellezza e passerella sono contro a tutto questo.

Moltissimi si ostinano a dire che i concorsi di bellezza e moda “favoriscono o incoraggiano” in qualche modo, i fautori degli oltraggi, mettendo in mostra quello che le donne, secondo i benpensanti, dovrebbero coprire.
Nulla di più sbagliato. Non sono le ragazze ad essere sbagliate, ne tanto meno la bellezza o la femminilità, aiutate da uno splendido abito, sono colpevoli di femminicidi o maltrattamenti.
Le donne sono coloro che subiscono.
Ad essere i colpevoli sono coloro che interpretano un elegante body che sfila, come un invito a fare del male. Quelli sono sbagliati. E quelli sono da punire. e punizioni sono sbagliate. E questo è, lasciatemelo dire, inconcepibile.

E Mariangela, di tutto questo ha preso spunto, per le donne a fianco alle donne.
Siamo curiosissimi. E vogliamo l’esclusiva per i tuoi abiti. Ciao e grazie, grande stilista.

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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