Libreria Morelli1867 – Buon Compleanno!

Rientrando a casa, tra me e me ho esclamato: “25/02 – un sabato pomeriggio di piccoli miracoli!”

Ho avuto infatti il piacere di regalarmi qualche ora immersa nel più totale benessere emotivo che si possa desiderare! Provate ad immaginare come si fa a passare da libri a… Poesie in pillole, Giardini di Venezia, Voci nel parco, Mondondoso,  Moby Dick e un clarinetto, Gorilla e Africa e chiudere brindando con un Nebbiolino – Il Rosso delle donne e tutto, proprio tutto da degustare…

Potrebbe essere considerata come una divertente lista della spesa quanto sopra elencato ma… se si dà un’occhiata alla locandina ufficiale dell’evento “148+2” direi che i festeggiamenti per la storica Libreria Morelli1867 di Dolo (Venezia) sono stati racchiusi in una vera e propria festa di cultura, emozioni e passione, come si farebbe per dei tesori preziosi riposti in uno scrigno!

Ebbene sì, sabato scorso l’attuale gestore della libreria Nadia Masiero ha intrattenuto i suoi ospiti con momenti coinvolgenti e davvero emozionanti per festeggiare l’attività di questa storica libreria sorta nel 1867 – prima come tipografia poi come libreria e negozio specializzato in articoli editoriali – tutt’insieme soffiando quindi simbolicamente 150 candeline di  cui 2 anni della riapertura.

Non è mancata la commozione finale, quando Nadia “La Libraia” ha espresso a cuore aperto la contentezza per il traguardo di crescita raggiunto in questi suoi 2 anni del “piccolo mondo” quale potrebbe apparentemente sembrare una libreria; come pure da brava padrona di casa non ha mancato ad esternare ringraziamenti, uniti a caloroso affetto, allo staff che la affianca e sostiene quotidianamente e al valido collaboratore Oreste Sabadin – artista/musicista eclettico e versatile; ha inevitabilmente sottolineato inoltre come il percorso intrapreso, da quando ha in gestione la libreria, si sia articolato in un crescendo continuo, arricchendosi via via di persone ed esperienze positive, generose e necessarie! Dopotutto per tessere ci vogliono molti fili, solo così il tessuto si può ampliare…

Nel pomeriggio non sono mancati passaggi musicali toccanti e carichi di sensibilità, descrizioni minute di illustrazioni per bambini, brevi letture di classici, racconti di esperienze editoriali, giornalistiche e di reportage fino a spaziare: in generose descrizioni di progetti legati ai giardini siti nella nostra amata Venezia, in esperienze di letture in ambiente ospedaliero, in dettagliate esperienze in Africa di guerra e natura per culminare infine in un racconto, intriso di tradizione e amore per il lavoro, di vini e colline delle Langhe.

Quindi un dialogo costante tra editori, autori, traduttori, lettori, musicisti, scrittori, giornalisti ha riconfermato l’importanza della comunicazione in suoni/voci/parole stampate; un dialogo che ha messo in rilievo il valore del sapere trasmetto a più livelli e in diversi ambiti.

Durante i vari interventi si sono dati inoltre accenni ai prossimi appuntamenti che la Libreria Morelli1867 offre agli amanti e appassionati dell’arte e della cultura (ovvero lettura!); suggerisco di prestare attenzione a locandine ed eventi futuri considerando le chicche che Nadia e Co. sta organizzando…  (nei social della Libreria trovate già qualche assaggio).

Dulcis in fundo, ultimo ma non ultimo: il pubblico. Si è dimostrato attento e vivace, partecipe e curioso; il clima familiare e accogliente respirato conduceva solo al benessere della mente e dell’animo e come in un salotto di casa tutti si era a proprio agio, bambini compresi – impegnati nel “cambia Libro” un gioco per leggere, per bambini di ogni età: si porta un libro per scambiarlo con quello di un altro bambino (a cura di FAÍVE progetti culturali).

Contatti:

Libreria Cartoleria Morelli 1867 via Matteotti, 27 Dolo (VE)

Tel. 041 411314 – Mail: morelli1867@gmail.com

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
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