Manuale per Rovinarsi la Vita

Ti farò una proposta che forse  troverai un po’ …insolita! 
Ormai ci siamo abituati ad ascoltare e leggere abbondante informazione riguardo alla possibilità di ottenere un successo. Ti avranno tentato con mille e una “ricetta” per diventare un “Vincente” nella tua vita.  Decine di libri di auto-aiuto ti “garantiscono l’elisir della felicità” o “il metodo per trasformarti in una macchina umana di successi”.
Non voglio disilluderti né polemizzare con i buoni propositi di queste proposte. Neppure pretendo di farti credere di avere, nascosta nella manica, “la formula magica” che ti porti in paradiso in un viaggio diretto e senza scalo. A volte le persone preferiscono scappare dal dolore che andare verso il piacere, e perciò questa mia proposta è molto strana, e, forse, …affascinante. Parte dalla premessa che l’essere umano nasce attrezzato con una fantastica tecnologia per crescere,  svilupparsi e ottenere risultati, però, per ragioni puramente culturali, è inserito in un programma che lentamente e inesorabilmente, lo porta a disprezzare le sue migliori risorse e abilità, fino a ridurlo in un essere impoverito e debilitato che ottiene solo di “sopravvivere”.
Così, succede che molti potenziali trionfatori rimangono impantanati in un mezzo fallimento e senza sapere cosa fare per completare decorosamente l’insuccesso, che giorno dopo giorno gli costa tanto tempo, sforzo e denaro. Non riescono a finire la loro esperienza, imparare dai propri errori e cominciare un nuovo ciclo più promettente. Non hanno successo neanche nell’insuccesso.
So benissimo che non succede a te, …ma sicuramente conoscerai qualcuno a cui questa esperienza “calza” come un calzino. Perciò, mi sono convinto che, se denuncio gli strani, cronici e popolarmente molto generalizzati metodi utilizzati per fallire nella vita e insegno ad usarli appropriatamente, otterrò che molte persone raggiungeranno la tanto anelata perdita,  apprenderanno dall’esperienza e, poi, apriranno le porte alla possibilità di ottenere un successo.
SÌÌÌÌ!!! …proprio come stai leggendo, …dare l’opportunità di trarre nella vita un vero fallimento!!! …nella migliore delle confezioni,  che si potrà mostrare orgogliosamente a famigliari, parenti e amici.
Quale potrà essere “il mio occulto interesse” per denunciare l’esistenza di un “Manuale con Istruzioni per Rovinarsi la Vita?” Mi spiego meglio: la mia persistenza nel tema si deve alla convinzione che uno dei peggiori infortuni che possono sperimentare le persone è fermarsi a metà cammino, tanto per il successo quanto per l’insuccesso.
Trionfare a metà o fallire a metà è la stessa cosa con diverso travestimento. Che ci siano persone che possano e vogliano prendersi la responsabilità di ottenere successo è normale e umano, sembra però impossibile che ci siano persone che non sappiano come rovinarsi completamente la vita in un modo completo, efficace ed economico …che dia loro la possibilità di ricominciare un’altra volta. Voglio dire, a volte, finché non si arriva fino in fondo, al fondo più profondo, non si fa nulla per migliorare.
Essere il primo o essere l’ultimo finisce per farci noti, richiama l’attenzione, provoca commenti, con i quali è possibile beneficiare dell’ammirazione e simpatia o della pena e la solidarietà della gente. Invece, essere un anonimo sconfitto a metà, perso nel mezzo di una moltitudine di persone malriuscite, è una totale e inappellabile oscenità. Tanto i successi quanto i fallimenti sono risultati, e quando sono stati consistenti e ben confezionati provocano crisi d’apprendimento. Portano all’accrescimento e la superazione.
Le soluzioni d’oggi possono diventare i problemi di domani, così come gli insuccessi d’oggi possono tramutarsi in grandi successi domani. Molto dipende dalla nostra capacità di accettare il risultato, invece di negarlo, distorcerlo oppure …difenderlo. Nei casi d’insuccesso, il vero problema non nasce dalle conseguenze o dagli inconvenienti specifici che esso provoca nella vita. Chiunque sa il modo di superare gli ostacoli e quasi nessuno è sottoposto a una prova  maggiore di quella che può sopportare. La sconfitta in se stessa non costituisce l’autentico e fondamentale problema. L’insuccesso si trasforma in un reale e drammatico dilemma quando c’impuntiamo a non voler riconoscere che il risultato che abbiamo ottenuto non corrisponde a quello che abbiamo preteso di raggiungere.
Come si sa, ci sono persone per le quali è denigrante, vergognoso e umiliante riconoscere di aver ottenuto un risultato diverso dai propri desideri. Sono disposte quindi a sprecare ettolitri di sudore e quantità incredibile di energia per difendere l’indifendibile, spiegare l’inspiegabile, proteggere “l’immagine” …e pretendere di essere nel giusto.
Fallire non costituisce nessun problema in sé. La sconfitta si trasforma in problema quando non vogliamo accettarla e imparare tutto ciò che ci può insegnare. Se non accettiamo il risultato per quello che è, se non impariamo ad arrenderci di fronte all’evidenza… finiscono tutte le nostre opportunità! A volte, non ci riesce facile accettare che…  “l’acqua è bagnata”, “le rocce sono dure” e qualcuno prima di noi …ha già scoperto “l’acqua calda”. Come si vede, l’aspetto tragico dell’insuccesso non è sbagliare, è, più di questo, il dramma di non voler riconoscere lo sbaglio! Non voler accettare la responsabilità del risultato.e non capitalizzare  la lezione che si può trarre da una simile esperienza.

Una persona che ripete più e più volte la stessa stupidità, NON lo fa perché  “in realtà”  sia stupida, semplicemente crede che quello che una volta gli servì per sopravvivere in una particolare situazione, gli servirà per sempre, in tutte le occasioni. Questo significa che tutti i giorni si sta applicando a essere ogni volta più competente nella propria incompetenza.
La mia proposta consiste, se mi è permesso, nell’assisterti per completare con successo un tuo insuccesso. In questo modo finirai qualche vecchio apprendimento e potrai iniziare a far pratica delle nuove competenze che ti assicureranno il successo. Sempre dico che s’impara solo quello su cui si fa pratica!!!
Voglio proporti una serie di regole e norme che, se applicate correttamente, non ti condurranno a nessuna parte,  …e i suoi risultati sono certamente devastanti!!!
Queste regole, denominate: “DECALOGO DEL BUON DISTRUTTORE DELLA PROPRIA VITA, …e DELLA VITA ALTRUI” sono tanto efficaci che basta applicare, con entusiasmo e perseveranza, solo qualcuna di esse – a volta per poco tempo – per distruggere la tua vita  e  le tue relazioni personali.
Confido che saprai fare un buon uso e abuso di queste regole. Desidero il miglior successo nella ricerca del Tuo definitivo fallimento, per riuscire a iniziare presto una nuova vita (questa è la mia intenzione!!!).

Per cominciare,  voglio ricordarti una regola d’Oro del “Buon Rovinatore”:
[Tweet ““Dobbiamo essere modesti, ricordando che gli altri sono inferiori a noi”. – Oscar Wilde –”]

Come potrai comprovare, la semplice  Regola d’Oro d’inizio ti farà accapponare la pelle, nel captare tutta la sua dimensione, l’effetto demolitore dall’alta concentrazione di stupidità che contiene. Necessario è che ti raccomandi di fare esercitazione con il rispetto e l’ammirazione che tutte queste regole si sono guadagnate per proprio merito. Sono infallibili, economiche,  pratiche e non dipendono dall’ispirazione!
L’ubicazione d’ogni regola che ti proporrò nel “Decalogo” non esprime assolutamente il fatto che una possa essere più importante dell’altra. Qualsiasi di queste regole, correttamente applicata, genera il massimo possibile di caos immaginabile.
Puoi dar loro tutta la tua fiducia possibile, poiché ti garantiranno l’eccellenza e la sicurezza dei risultati. Questo farà sì che tu possa diventare un esemplare assolutamente “detestabile”, così attendibile che tutti al mondo sapranno esattamente cosa aspettarsi da te.
Nonostante tutto ciò sia di facile applicazione e senza pretendere di fare torto alla tua intelligenza, credo che la mia responsabilità professionale esiga che mi soffermi su ognuna di queste regole e  ti segnali certi punti per un corretto uso. Sarebbe spiacevole che dopo tanti sforzi per completare il tanto sospirato fallimento tu finisca il processo non afferrando tutte le informazioni sufficienti.
Mi compiaccio di descriverti le raccomandazioni, le osservazioni e i modi di applicare il “Decalogo Del Buon Distruttore Della Propria Vita …e Della Vita Altrui”.

Nei prossimi articoli ti spiegherò le 10 regole del Decalogo!

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Autore: Coach Ignacio Malerba

Ignacio Malerba
Coach Ontologico - Allenatore dell'Essere - Visita https://goo.gl/vBLpNe
Competenze per l’Esercizio Professionale come :
Facilitare i Processi di Trasformazione Individuale e di Gruppo.
Favorire il Raggiungimento degli Obiettivi.
Dare Consulenza nelle Organizzazioni.
Promuovere lo Sviluppo di Nuovi Atteggiamenti e Abilità, generando un cambiamento di cultura.
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