Tempo di vacanze: le 10 regolette per essere “turisti (quasi) perfetti”!

Ciao a tutti. Lavorando a Venezia, mi capita ogni giorno di fare gimkane attraverso persone ferme che guardano…non si sa dove, pensano…non si sa cosa, parlano…non si sa con chi. E quando camminano vanno a zig-zag, dando un po’ (solo un pochino…) di disturbo alla gente che, ahimè, come il sottoscritto deve andare al lavoro. Questo non succede solo a Venezia ma, quando posso andarmene un po’ in vacanza, mi accorgo che ogni luogo è funestato da turisti impreparati.

Ecco quindi alcuni suggerimenti che, quando ero a scuola alberghiera, anni luce, fa, avevamo studiato, analizzato, formalizzato, proposto. Se vi va…  

1.Informatevi il più possibile sul Paese che state per visitare: storia, cultura, economia, natura, religione, cucina… e magari anche qualche parolina nella lingua locale.

2.Nel limite del possibile, scegliete operatori turistici, compagnie aeree e hotel che si impegnano nei confronti delle comunità ospitanti e soprattutto dell’ambiente. Ricordatevi che se avete delle regole per smaltire i rifiuti a casa, delle regole esistono anche nel Paese o Città dove state per andare.

3.Ricordate che la vacanza è anche un momento di confronto con una cultura diversa. Cercate di adattarvi agli usi e costumi locali, senza imporre le vostre abitudini e stili di vita.

4.Ricordate che per strada dovete sempre e comunque rispettare il codice stradale. L’essere turisti non vi dà il diritto di fare, per strada, ciò che volete.

5.Indossate un abbigliamento consono e non troppo appariscente, soprattutto nei luoghi di culto. Non ostentare ricchezza e lusso in contrasto con il tenore di vita locale. Supportate le manifestazioni culturali e l’artigianato locale: porterete a casa dei “veri” ricordi e aiuterete la popolazione del Paese visitato.
Informatevi sulla pratica e i limiti del mercanteggiamento dei prezzi.

6. Se instaurate rapporti corretti e cordiali con le popolazioni locali, senza pregiudizi, vedrete che vi risulterà più facile muovervi, scoprire, adattarvi. Usate i servizi gestiti dalla popolazione locale, in particolare i trasporti e le strutture ricettive. In questo modo conoscerete meglio il Paese e la gente che lo abita e favorirete l’economia locale. Per strada, a piedi, abbiate un percorso ben stabilito in testa e non abbandonatevi al continuo zigzagare in qua e in la recendo disturbo a chi, invece deve percorrere la strada per questioni d’abitudine di vita (lavoro, scuola…). Attenzione perché lo si fa senza accorgercene, si ha lo sguardo perso nel nulla e la testa…ancora di più.

7. Lasciate l’impronta del vostro passaggio e non tracce di vostri rifiuti. Non acquistate prodotti con parti di animali in via d’estinzione, segui i sentieri, specialmente in aree protette, non disturbate piante e animali. Visitate le aree protette a piccoli gruppi e accompagnati da una guida esperta, meglio se del posto.

Zanne di elefante proibite ormai da molto tempo. Evitate di contribuire all’estinzione di questi animali…

8.Chiudere un rubinetto o spegnere l’aria condizionata e le luci quando si esce dall’hotel aiutano a non sprecare acqua ed energia, risorse preziose per tutto il pianeta. Proprio come fareste a casa.

9.Le persone non sono parte del paesaggio. Attenzione alla privacy, anche se siete in vacanza: chiedi il permesso prima di far loro delle foto. Divertitevi a provare la cucina locale: per quella italiana o internazionale avete tempo tutto l’anno!

10.Quando toratei a casa riflettete su ciò che avete visto e su chi avete conosciuto. Se vi siete trovati bene in albergo o ristorante o luoghi visitati fateglielo sapere. Una buona parola vale molto di più di una mancia data per forza. Ve lo dico da operatore. Quando ricevo una recensione positiva mi fa sempre piacere, ovvio. Quelle negative, tuttavia, aiutano a migliorarsi.

Bene, con questo non mi resta che augurarvi buone ferie, buone vacanze, buone visite, buone cene o pranzi e soprattutto “buon riposo”.
Staccate da computer, cellulare, pensieri lavorativi. Riposate corpo e mente e ricordatevi sempre che la vita è una sola, per voi e per gli altri. Rispettiamola.

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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