Visitiamo virtualmente la nostra bella “Riviera del Brenta”: Fiesso D’Artico.

Ciao a tutti e bentrovati cari amici. Come prosegue la clausura? La quarantena? Gli arresti domiciliari? Chiamiamoli come ci pare, ma sempre a casa…dobbiamo restare!
E allora cerchiamo di ricordare con un percorso virtuale (magari ripromettiamoci di andare a visitare le località che menzioneremo, una volta che saremo finalmente liberi di farlo).
Voglio iniziare col più piccolo comune della Riviera del Brenta e della Città Metropolitana di Venezia. Oggi parliamo di Fiesso d’Artico con i suoi 6,3 kmq è il Comune con il territorio più piccolo della nostra area metropolitana. Sorge sulla riva sinistra del Naviglio Brenta, sulla via tra Padova e Venezia. Fiesso d’Artico ha circa mille anni di vita ufficiale, infatti, viene già menzionato in documenti datati 1025/1028.

Originariamente si chiamava solo Fiesso dal latino “flexum/flexus”, cioè curva, poiché il paese sorge su un’ansa formata dal fiume Brenta (Medoacus); successivamente, in una delibera del Consiglio Comunale del 1867, è stato aggiunto il nome Artico, in onore del Magistrato alle Acque di Venezia Angelo Maria Artico, che ideò un’ultima e definitiva deviazione del fiume Brenta per salvaguardare il paese dalle inondazioni che portavano grande disagio a tutta la popolazione.

Il paese ebbe importanza, nel lontano passato, quale centro religioso in quanto il suo territorio dipendeva dal monastero di Sant’Ilario. Ebbe addirittura un parroco nominato Vescovo di Nicosia. Il territorio era suddiviso in Comun Grande di Fiesso e in Comun Piccolo Fiessetto (la via omonima tuttora esistente ne è un ricordo). Posto a breve distanza da Padova Fiesso fu coinvolto nelle molte guerre che visse tale città in conseguenza delle lotte di successione delle varie signorie. Col XV secolo passò definitivamente alla Repubblica di Venezia. Sotto la Serenissima il territorio si abbellì di splendide ville, fatte costruire da nobili e mercanti veneziani per la loro villeggiatura estiva.

Il collegamento tra Venezia e Fiesso avveniva con un battello chiamato Burchiello, vero e proprio salotto galleggiante.

Il Comune assunse il titolo di Municipio nel 1806, a seguito dell’avvento del regno d’Italia napoleonico. L’economia di Fiesso d’Artico è fortemente legata al settore calzaturiero, che ha reso l’intera Riviera del Brenta famosa in tutto il mondo per la qualità e lo stile delle sue calzature, soprattutto da donna. Questa produzione artigianale e industriale consente di riferirsi alla denominazione di zona tipica della calzatura. A Fiesso d’Artico hanno operato, con creatività e spirito imprenditoriale, alcuni tra i pionieri di questo settore, realizzando le premesse per lo sviluppo che a partire dagli anni sessanta arriva all’attuale dinamismo.

Tra i principali eventi a richiamo turistico si festeggia a Fiesso d’Artico la Riviera Fiorita, manifestazione storico-folcloristica celebrata nella seconda domenica di settembre: sfilano in corteo le barche storiche ed i vogatori in costume, ricordando così l’incontro avvenuto nel 1574 in Riviera del Brenta tra Enrico III Re di Francia ed il Doge di Venezia Alvise I Mocenigo. Nella quarta domenica di settembre si disputa inoltre il Palio del Ruzante, gara di tiro del burcio ad opera di squadre di tiranti rivierasche, che riportano in auge l’antico mestiere del traino sul fiume.

La comunità di Fiesso passò, quindi, attraverso le guerre risorgimentali e le due guerre mondiali, con i lutti (e talvolta le divisioni interne) che tutti questi conflitti produssero. degli anni sessanta si sviluppa a Fiesso il settore calzaturiero, che tutt’oggi si distingue a livello internazionale per la  qualità e lo stile. Nel 2002 Fiesso d’Artico costituì, insieme al comune di Dolo, l’unione di comuni, a cui si sono aggiunti in seguito anche i comuni di Fossò e Campagna Lupia. Il Comune di Fiesso d’Artico è gemellato dal 2007 con il Comune francese di Saint-Marcellin situato nel dipartimento dell’Isère nella regione di Rhones-Alpes.

Fonte: Sito municipale www.comunefiessodartico.ve.it

La Chiesa
Villa Fernanda

Da vedere: in esterna VILLA BARBARIGO-FONTANA/VILLA FERNANDA/VILLA RECANATI ZUCCONI/ VILLA SORANZO DETTA LA SORANZA. Interni visitabili nel palazzo municipale lungo il Naviglio, la chiesa della Santissima Trinità. Una visita dal Naviglio anche all’antico ponte storico.

Fiesso D’Artico per noi…diversamente giovani, è ricordata per la presenza della discoteca Cosmopol durante gli anni 80 e 90 che faceva arrivare migliaia di giovani da tutta la Regione tutti i week end.

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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