Visitiamo virtualmente la nostra bella Riviera del Brenta: Mira, Città d’Arte

Ciao a tutti amici lettori carissimi. Dall’ultimo articolo, dove eravamo nel più piccolo comune, siamo ora a Mira, sicuramente il più vasto e popolato della Riviera e uno dei più estesi e popolati della Città Metropolitana di Venezia.  Un terzo del territorio è costituito da barene, un ambiente naturale di grande fascino, che si presenta come un insieme di isolotti semi sommersi dall’acqua e collegati tra loro da una miriade di canali.
Cuore della Riviera del Brenta, Mira è posta giusto al centro della grande area metropolitana che unisce, senza soluzione di continuità, Venezia e Padova.
La SR 11 (ex Statale 11), l’autostrada Serenissima, la ferrovia Venezia/Padova e la Statale Romea, ne attraversano il territorio per tutta la lunghezza, mentre il Naviglio Brenta, un tempo unica via di comunicazione, conserva il ruolo di affascinante percorso turistico segnato dalle Ville che i veneziani edificarono tra il ‘500 e il ‘700.  La superficie municipale è suddivisa in sette Frazioni, corrispondenti alla tradizionale divisione dei borghi miresi: Mira Taglio, Mira Porte, Marano, Borbiago, Oriago, Gambarare e Malcontenta.


Lo storico Tito Livio parla di una flotta greca comandata dallo spartano Cleonimo che intorno al 302 a.C. si sarebbe spinta fino ai lidi della laguna veneta. Il condottiero si sarebbe spinto ancor più in là risalendo il corso del fiume Medoacus Major, l’attuale Brenta, saccheggiando alcuni villaggi padovani. Della località parla anche Marziale; Vitruvio e Strabone informano sulla agiatezza economica goduta dalle popolazioni dell’estuario durante la dominazione romana. L’impero romano decade e le invasioni barbariche sconvolsero le popolazioni, alle quali si aggiunsero le disastrose piene del Brenta, che compromisero ancor di più le condizioni di vita, e alle quali si cercò di far fronte con tagli e scavi di nuovi corsi d’acqua.


Intorno al 1142 i Padovani operarono un taglio sul fianco sinistro del Brenta provocando una diversione delle acque verso il territorio di Sant’Ilario, nel frattempo I contrasti tra Padova e Venezia terminarono definitivamente verso la metà del ‘500 dopo che Venezia riuscì ad avere la meglio e ad eleggere un provveditore per l’amministrazione di questa parte di terraferma; la sede della Provveditoria si trovava nell’attuale Piazza Mercato-Gambarare. Dalla metà del XVI secolo si iniziò la costruzione di ville, barchesse e oratori per opera di architetti famosi quali Palladio e Longhena, che seppero realizzare quelle case di villeggiatura decantate come oasi di serenità nell’amena campagna lungo il fiume.

Tutto questo termina con la decadenza di Venezia. L’occupazione straniera, francese e austriaca, segna un inesorabile declino economico e culturale. E tuttavia si ha proprio in questo periodo l’avvio di una attività industriale, ancora elementare, caratterizzata da impianti per la produzione di candele e sapone, per la marinatura delle anguille, da fabbriche di laterizi e da numerose lavanderie. Nel 1866 Mira è annessa all’Italia, e nell’anno seguente i tre Comuni di Mira, Oriago, Gambarare, si fondono in uno solo, che assume il nome di Mira: da qui lo Stemma Comunale con le tre corone, simbolo dei tre precedenti Comuni.

Oggi Mira è uno dei paesi più belli e rigogliosi della Riviera del Brenta, con le sue magnifiche “Ville Venete” (ben 92 censite dall’Istituto Regionale Ville Venete), alcune ancora abitate, molte riconvertite ad uso ricettivo, alcune, ahimè, chiuse e lasciate alle intemperie, ma non per questo meno belle.

Ricordiamo Villa Venier, villa Corbelli, Villa Bon, Villa Contarini detta dei Leoni, Villa Principe Pio, Villa Franceschi Bianchini Patessio, Villa Querini, Villa Valier, Villa Valmarana, Villa Foscari della la Malcontenta, Villa Mocenigo, Villa Valier Corò, Villa Allegri Von Ghega, Villa Widmann Seriman (sede operativa dell’ODG Turistico Riviera del Brenta/Terre dei Tiepolo).

Segnalo anche l’abbazia benedettina di Sant’Ilario e Benedetto, nonché il forte Poerio, forte militare sorto a ridosso della prima guerra mondiale ed ora proprietà comunale.

Anche la parte enogastronomica trova in Mira molti rappresentanti accreditati. Addirittura, il Ristorante Margherita e la sua cucina presente in Riviera da oltre 50 anni, ha permesso a Villa Franceschi, ora albergo di lusso a 5 stelle, di essere ammesso nella catena internazionale dei Relais et Chateaux.

La produzione, citata nella storiografia di Mira, di candele e sapone, ha portato Mira ad essere anche un centro nevralgico per la produzione di detersivi e prodotti per la pulizia della casa, un tempo conosciuti come Mira Lanza (chi non ricorda Calimero, il pulcino nero?) ed ora facente parte della multinazionale americana Reckitt Beckiser.

Chi capiterà in zona Mira dopo la pandemia, si fermi per una giornata, e scoprirà davvero un angolo di Veneto che merita di essere visto e visitato.

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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