Visitiamo virtualmente la nostra bellissima Riviera del Brenta: Dolo

Ciao amici cari,

torno dopo un piccolo pit stop (noi automobili d’epoca abbiamo bisogno di qualche rimessa a nuovo ogni tanto) riprendo da dove ci eravamo lasciati ovvero, le visite, almeno virtuali, della nostra bella Riviera del Brenta. Il pit stop l’ho fatto in una officina (ospedale) di Dolo, ed è proprio a Dolo che dedico questo mio articoletto.

Il territorio del comune si trova al centro della Riviera del Brenta, estendendosi su entrambe le rive del Naviglio. In corrispondenza del centro di Dolo, il Naviglio si sdoppia formando la cosiddetta Isola Bassa. L’area è solcata da numerosi altri corsi d’acqua, piccoli rii e canali di scolo come la Seriola, il Serraglio, il Brentoncino e il Tergolino. Il nome di Dolo pare derivi da una piccola torre chiamata in latino dolon e in volgare, a seconda del luogo, dolo o dolone, dolione, dulone, dosone dojone, dogone e dongione.
Le località chiamate Dollo e Dullo fanno riferimento almeno quattro atti notarili del XIII secolo.Tuttavia, altre 4 ipotesi sull’origine del nome:

  1. il nome Dolo (Daulo) deriverebbe dall’antica schiatta patavina dei Dotto dei Dauli. Sebbene le fonti storiche siano scarse, ad accreditare questa antica tradizione storica, lo stemma civico richiama appunto quello della famiglia padovana;
  2. dal diminutivo di nomi medievali (Davulus e Dadulus);
  3. nel 1978 Alessandro Baldan afferma che “il nome di Dauli deriva da Ca’ del Bosco”, un agglomerato di case che sorgeva a est di Dolo, infatti ‘dauli’ in Greco significa “da luoghi boscosi e legna”;
  4. dalla figura di Dolo Dotto, il quale aveva possedimenti nel territorio; secondo documenti la zona veniva chiamata volta di Dolo Dotto e le abitazioni le case di Dolo o del Dolo.

Dolo fu probabilmente una mansione romana e un borgo medioevale. Il suo sviluppo inizia, però, solo nel Basso Medioevo. Di dominio padovano dal XII e XIV secolo, nel 1405-6 ha luogo l’ultima guerra tra Carraresi e la Serenissima che conquistò Padova e tutti i suoi territori, Dolo compreso. Sotto il dominio veneziano, Dolo però dipende ancora religiosamente da Fiesso e Sambruson, entrambe sotto la diocesi di Padova. Per tutto il XV secolo i territori veneziani vennero ceduti o regalati a Monasteri o messi all’asta, venduti, rivenduti a potenti famiglie veneziane, come i Malatesta, signori di Mira, Sambruson e Lova. Altra grande famiglia che si insediò in Riviera del Brenta fu quella di Dotto Dolo, altro probabile donatore del nome al paese.

Dolo si fece subito un centro importantissimo di commerci, scambi, e molte ville di ricche famiglie Veneziane e Padovane decisero di acquistare terreni e costruirsi la propria villa. Il XV secolo Dolo vide il fiorire di queste magnifiche realtà, tutt’ora parte del paesaggio rivierasco. Ecco che nasce pian piano la parola “villeggiatura”, derivante da Villa, ben diversa da una vacanza. La villeggiatura era concepita con il trasferimento di tutta la famiglia, nel podere di campagna, nella bellissima villa per almeno 3 mesi. La vacanza, invece, è un periodo molto più breve. Nel 1576 Dolo fu colta da peste e, affidatasi a San Rocco, quando l’epidemia fu sconfitta, decisero di dedicare una grande Chiesa al Santo, attuale Duomo di Dolo.

Sotto Napoleone Bonaparte (dal 1797), e subito dopo sotto il Governo Austriaco, Dolo divenne comune della Provincia di Padova per essere provincia di Venezia dal 1807. Nell’ottocento accadde qualcosa di importantissimo per Dolo ovvero, la rimessa a nuovo del già esistente ospedale sino a diventare uno dei maggiori ospedali del nord Italia (Regno d’Italia all’epoca) e che serviva un consorzio fatto tra i comuni di Dolo, Mira, Stra e Fiesso d’Artico.

Dolo è da sempre un comune molto vivace della Riviera del Brenta, supera i 15 mila abitanti ed è mandamento per la zona rivierasca. Accoglie studenti da tutta la provincia e anche da quelle limitrofe con i suoi numerosi istituti superiori (circa 12,000 studenti vanno e vengono da Dolo ogni giorno, senza contare i residenti). E’dunque una cittadina a portata di giovani che tornano volentieri a Dolo la sera per un incontro nei vari Bar, Pub, gelaterie e per bellissime passeggiate lungo il Naviglio, Molto animata anche dal punto di vista delle manifestazioni, da San Rocco il 16 Agosto al Carnevale degli Storti, da una bellissima fiera dell’Agricoltura e da un meraviglioso mercatino dell’antiquariato a cadenza mensile. Quello della Riviera del Brenta è un turismo che ama la qualità ed è per questo che a Dolo ci sono numerosi ristoranti, prevalentemente di pesce che, insieme al buon vino rivierasco, lascia agli ospiti un indelebile ricordo del paese. Prodotto tipico di Dolo, la Tortona, fatta in occasione della Madonna della Salute, altra ricorrenza festeggiata a Dolo, nella chiesetta a lei intitolata dell’Ospedale Civile.

È presente a Dolo una bellissima piscina aperta tutto l’anno e, durante i mesi estivi, aperta anche fuori con la grande vasca da 50 mt e le minori con idromassaggio, Riviera Nuoto Dolo, oltre a gestire la piscina, annovera campioni olimpionici di nuoto ed è ancora oggi una scuola di nuoto altamente formativa con squadre agonistiche ad altissimo livello. Oltre a nuoto, anche vari tipi di sport in acqua.

Cosa Vedere:

Il Duomo di San Rocco

Ex Macello

Ex mulino in Isola Bassa

Squero monumentale in Isola Bassa

Chiesetta di Santa Maria della Salute all’interno dell’Ospedale Civile

Le Ville Venete

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
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